Cosa rientra nel codice EER 11.01.12, quando le soluzioni acquose di lavaggio dei trattamenti chimici superficiali non sono pericolose e quali attività le producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
soluzioni acquose di lavaggio, diverse da quelle di cui alla voce 11 01 11
Il codice EER 11.01.12 identifica le soluzioni acquose di lavaggio prodotte dal trattamento chimico superficiale e dal rivestimento di metalli diverse da quelle della voce 11.01.11*, cioè prive di sostanze pericolose in concentrazioni rilevanti. Sono acque di risciacquo di processi senza metalli tossici, con basse concentrazioni di sali e di additivi.
In pratica vi rientrano le acque di lavaggio di pulizia e sgrassaggio blando, di decapaggio di acciaio al carbonio dopo diluizione, di anodizzazione dell’alluminio e di fosfatazione al ferro, quando le analisi mostrano concentrazioni sotto soglia. Spesso vengono trattate in un depuratore interno. I lavaggi senza metalli pesanti producono acque con sali di alluminio o di ferro, a basso rischio per l’ambiente.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 11.01. È la gemella non pericolosa della 11.01.11* e la scelta tra le due voci dipende dalle analisi, che devono escludere le sostanze pericolose oltre le soglie.
Il codice non porta asterisco, ma la classificazione va dimostrata con analisi periodiche, perché un cambio di bagno o di additivo può modificare la composizione. Per un impianto di anodizzazione o di sgrassaggio, un software per RENTRI che registri a parte le acque di lavaggio non pericolose aiuta a distinguerle dalla voce con asterisco.
I lavaggi dopo la satinatura e l’anodizzazione dell’alluminio contengono sali di alluminio, con basse concentrazioni di sostanze pericolose. Sono acque da depurare prima dello scarico. Le acque sono per lo più acide, con sali di alluminio.
Le acque si inviano al depuratore interno o a trattamento esterno; le analisi periodiche confermano la classificazione.
Con un gestionale RENTRI l’impianto registra le uscite di acque di lavaggio per linea e per periodo.
I lavaggi di linee che usano acidi diluiti e fosfatazione senza metalli pesanti producono acque con ferro e fosfati. Se sotto soglia, sono non pericolose. Il riuso delle acque di lavaggio in cascata riduce i consumi.
Le acque si inviano a depurazione e le eventuali eccedenze si consegnano a ditte autorizzate; il riuso dell’acqua riduce i volumi.
La gestione rifiuti con RENTRI consente alla linea di fosfatazione di collegare ogni ritiro al bagno di provenienza.
Le officine che sgrassano e risciacquano pezzi con detergenti blandi producono acque di lavaggio di composizione semplice, da non scaricare senza trattamento. Gli sgrassi blandi producono acque di lavaggio con basse concentrazioni di inquinanti.
Le acque si raccolgono in vasche e si consegnano a ditte autorizzate o si trattano in un impianto interno.
Un software per RENTRI aiuta l’officina di pulizia a registrare i ritiri e a conservare la documentazione delle analisi.