Cosa rientra nel codice EER 10.11.13*, perché i fanghi provenienti dalla lucidatura e dalla macinazione del vetro contenenti sostanze pericolose sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
fanghi provenienti dalla lucidatura e dalla macinazione del vetro, contenenti sostanze pericolose
Il codice EER 10.11.13* identifica i fanghi provenienti dalla lucidatura e dalla macinazione del vetro che contengono sostanze pericolose. Le operazioni di molatura, di smerigliatura e di lucidatura del vetro avvengono con acqua e abrasivi, e producono fanghi in cui il vetro finemente macinato si mescola con polveri abrasive e con i residui dei lavori.
In pratica vi rientrano i fanghi di molatura del cristallo al piombo, del vetro decorato con smalti o con metalli, della lucidatura con ossidi di cerio e dei trattamenti con acidi. La pericolosità deriva dal piombo e dagli altri metalli, oppure da sostanze usate nelle lavorazioni. L’ossido di piombo del cristallo e gli abrasivi usati per la molatura concentrano il metallo nei fanghi.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 10.11. Ha come voce gemella non pericolosa la 10.11.14. Si distingue dalle polveri della voce 10.11.05, perché si tratta di fanghi acquosi.
L’asterisco segnala la pericolosità: i fanghi vanno disidratati, caratterizzati e conferiti a impianti autorizzati allo smaltimento o al recupero. Per una vetreria di cristallo o un laboratorio di decorazione, un gestionale RENTRI che registri i fanghi di lucidatura in uscita, con le analisi sul piombo, aiuta a mantenere ordinata la classificazione pericolosa.
Le molatrici e le macchine per il taglio del cristallo lavorano con acqua di raffreddamento. I fanghi di decantazione contengono particelle di vetro al piombo e sono rifiuti pericolosi.
I fanghi si decantano, si disidratano con filtropresse e si consegnano a ditte autorizzate; la riduzione dell’acqua e il riuso in circuito chiuso ne limitano il volume.
Con un software per RENTRI la vetreria registra le uscite di fango per reparto di molatura e per periodo.
I laboratori che incidono e decorano il vetro con abrasivi, acidi e smalti producono fanghi con residui chimici e metalli, in quantità minori ma regolari.
I fanghi si raccolgono in contenitori dedicati e si consegnano a ditte autorizzate; la separazione dai fanghi di vetro comune evita di classificare tutto come pericoloso. Gli abrasivi si recuperano in parte.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al laboratorio di decorazione di collegare i ritiri ai lotti lavorati.
La produzione di specchi, lampade e vetri tecnici prevede lucidature con ossidi di cerio e trattamenti con metalli. I fanghi di lavorazione possono contenere sostanze pericolose.
I fanghi si caratterizzano con regolarità e si inviano a smaltimento o a recupero dei materiali preziosi presso impianti autorizzati. Il cerio e l’ossido di ferro sono abrasivi di lucidatura che finiscono nei fanghi.
Un gestionale RENTRI aiuta il produttore di lampade a registrare i fanghi e le analisi di ciascun lotto.