Cosa rientra nel codice EER 07.02.03*, perché i solventi organici alogenati e le relative acque madri della produzione di plastiche e gomme sono rifiuti pericolosi. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
solventi organici alogenati, soluzioni di lavaggio e acque madri
Il codice EER 07.02.03* identifica i solventi organici alogenati, le soluzioni di lavaggio e le acque madri della produzione di plastiche, gomme sintetiche e fibre artificiali. Sono liquidi in cui compaiono solventi contenenti cloro, come diclorometano o cloroformio, usati per sciogliere polimeri, per estrarre additivi e per pulire apparecchiature. Il diclorometano è usato nella produzione di alcuni policarbonati, fibre e film, per la sua capacità di sciogliere molti polimeri.
In pratica vi rientrano i solventi alogenati esausti delle filiere di polimeri speciali, le miscele di lavaggio di reattori, filtri e filiere, le fasi organiche di estrazione e le acque madri che trattengono alogenati. Le acque madri sono le soluzioni da cui si è separato il polimero, e contengono tracce di solvente e di additivi.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 07.02. Si distingue dalla voce 07.02.04*, che riguarda gli altri solventi organici non alogenati: la distinzione conta perché i solventi alogenati richiedono impianti con abbattimento dei gas acidi o recuperi dedicati.
Il rifiuto è pericoloso: le miscele alogenate si raccolgono in contenitori chiusi e compatibili, separate da quelle non alogenate, e si consegnano a impianti dotati di abbattimento dei gas acidi. Per un produttore di polimeri, un gestionale RENTRI che separi le voci 07.02.03* e 07.02.04* riduce gli errori di codice.
La sintesi di alcuni polimeri speciali, come policarbonati e certi poliesteri, avviene in solventi clorurati. A fine ciclo restano miscele esauste e acque madri che contengono alogenati e residui di polimero. Il polimero si recupera dalla soluzione per evaporazione del solvente.
Il solvente alogenato si distilla e si recupera, e il residuo di distillazione, più concentrato, si incenerisce.
Con un software per RENTRI il produttore registra le uscite di solventi alogenati per campagna e per lotto.
Alcune fibre e pellicole sono prodotte per colata o filatura da soluzioni in solventi alogenati. Le linee vengono lavate e i solventi esausti, non più recuperabili, sono smaltiti come rifiuto pericoloso.
La raccolta avviene in circuiti chiusi, con recupero dei vapori dove possibile; le frazioni non recuperabili sono inviate a termodistruzione presso impianti autorizzati. Le linee a circuito chiuso recuperano buona parte dei vapori di solvente, che tornano in produzione.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al produttore di fibre di collegare ogni ritiro alla linea di filatura.
I laboratori che caratterizzano polimeri usano diclorometano e cloroformio per dissolvere i campioni e per le analisi cromatografiche. I laboratori producono volumi ridotti, ma con una grande varietà di solventi e di campioni. Gli estratti dei campioni sono spesso diluiti, ma vanno raccolti con cura.
Il responsabile tiene contenitori separati per i solventi alogenati e li svuota a cadenza.
Un gestionale RENTRI aiuta il laboratorio a registrare pochi ritiri periodici, con le schede aggiornate.