19.01.18 · 2026-09-29 · 02:27:12
Cosa rientra nel codice EER 19.01.18, come si distingue dalla voce a specchio 19 01 17* e quali impianti producono questo residuo. Con note pratiche sulla registrazione tramite gestionale RENTRI.
rifiuti della pirolisi, diversi da quelli di cui alla voce 19 01 17
Il codice 19.01.18 identifica i residui solidi che restano dopo la pirolisi di rifiuti, quando questi residui non contengono sostanze pericolose in concentrazioni tali da renderli pericolosi. La pirolisi è una decomposizione termica in assenza di ossigeno, o con ossigeno molto limitato: il rifiuto in ingresso non brucia ma si scinde in una frazione gassosa, in oli condensabili e in un residuo solido carbonioso. È questo residuo, insieme a ceneri, frazioni minerali e materiale non convertito, che viene classificato con la voce 19.01.18.
Il codice sta nel capitolo 19 perché nasce da un impianto di trattamento rifiuti e non da un ciclo produttivo primario. Il sottogruppo 19 01 raccoglie i rifiuti da incenerimento o pirolisi di rifiuti, quindi ceneri, scorie, polveri e residui dei processi termici applicati a materiale già classificato come rifiuto.
La voce 19.01.18 è una voce a specchio della 19 01 17*, che copre gli stessi residui quando contengono sostanze pericolose. La scelta tra le due non è automatica: dipende dalla composizione del rifiuto trattato e dall'esito della caratterizzazione analitica del residuo. Metalli pesanti, idrocarburi policiclici aromatici e cloruri sono i parametri che di solito fanno la differenza.
Una volta attribuito il codice, il rifiuto entra nel registro cronologico e nei formulari. Un gestionale RENTRI aiuta a tenere allineati codice, analisi e movimentazioni, in particolare quando lo stesso impianto produce sia la voce pericolosa sia quella non pericolosa.
Gli impianti che trattano plastiche miste non riciclabili meccanicamente usano la pirolisi per ottenere un olio da destinare a raffinazione o a impiego energetico. Il processo lascia nel reattore un residuo solido: char carbonioso, cariche minerali contenute nei polimeri, frammenti di etichette, metalli e inerti sfuggiti alla selezione.
Questo residuo viene scaricato periodicamente dal fondo del reattore o dalla coclea di estrazione e accumulato in cassoni o big bag. Se le analisi escludono la presenza di sostanze pericolose oltre soglia, il gestore lo classifica 19.01.18 e lo avvia a recupero o a smaltimento. La registrazione segue lo stesso flusso degli altri rifiuti dell'impianto, e un software per RENTRI permette di collegare il lotto di residuo alle analisi che ne hanno motivato la classificazione.
La pirolisi dei pneumatici fuori uso produce olio, gas di processo, acciaio delle cinture e una quantità rilevante di nero di carbonio recuperato, spesso chiamato rCB. Non tutto il solido può essere valorizzato: le frazioni fini contaminate da zolfo, ossido di zinco e silice, i residui di pulizia del reattore e le partite fuori specifica diventano rifiuto.
Quando la caratterizzazione mostra concentrazioni sotto soglia per le sostanze pericolose, questi materiali vanno sotto il codice 19.01.18. L'impianto li deposita in area dedicata, li pesa e li registra. La gestione rifiuti con RENTRI richiede di distinguere con chiarezza il char venduto come prodotto dal char classificato rifiuto, perché solo il secondo compare nel registro cronologico e nei formulari.
Alcuni impianti applicano la pirolisi a fanghi di depurazione essiccati, digestati o scarti legnosi già classificati come rifiuto, con l'obiettivo di ridurre i volumi e ottenere un carbone vegetale o un residuo minerale stabilizzato. Quando il solido in uscita non trova un impiego come prodotto, ad esempio perché non rispetta i requisiti per l'uso agronomico, resta un rifiuto.
Se le analisi non rilevano metalli pesanti o IPA oltre i limiti di pericolosità, il residuo viene classificato 19.01.18. Il gestore lo conferisce a impianti di recupero di materia, a cementifici o a discarica secondo le caratteristiche del lotto. Anche qui il gestionale RENTRI serve a tenere traccia di quantità, formulari e destinazioni, lotto per lotto.