Cosa rientra nel codice EER 19.01.05*, perché i residui di filtrazione del trattamento dei fumi degli inceneritori sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
residui di filtrazione prodotti dal trattamento dei fumi
Il codice EER 19.01.05* identifica i residui di filtrazione prodotti dal trattamento dei fumi. Nei sistemi di depurazione degli inceneritori, i fumi attraversano filtri e reattori in cui si iniettano reagenti, come calce e carbone attivo, per neutralizzare gli acidi e catturare i metalli: ciò che si raccoglie sono solidi molto reattivi e ricchi di inquinanti.
In pratica vi rientrano i prodotti di reazione dei sistemi di depurazione a secco e semisecco, le polveri dei filtri a maniche e dei precipitatori elettrostatici, insieme a calce esausta, sali e metalli pesanti. Sono rifiuti alcalini, solubili e potenzialmente lisciviabili, perciò classificati come pericolosi. La pericolosità dipende da metalli volatili, da sali e da composti organici persistenti catturati nei filtri a maniche.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 19.01. Si distingue dai rifiuti solidi del trattamento fumi della voce 19.01.07* e dalle ceneri leggere della 19.01.13*. La distinzione dipende dalla tecnologia dell’impianto.
L’asterisco segnala la pericolosità: i residui vanno raccolti in sistemi chiusi, stoccati in silos o in big bag a tenuta, e consegnati a impianti autorizzati, spesso di stabilizzazione o di discariche per rifiuti pericolosi. Per un termovalorizzatore, un gestionale RENTRI che registri i residui di filtrazione per linea e per periodo, con le analisi e il destinatario, aiuta a seguire nel tempo un flusso piccolo ma molto delicato.
I sistemi di depurazione dei fumi producono residui in quantità ridotta ma ad alta pericolosità. Il trasporto avviene con cisterne pneumatiche o con big bag sigillati.
I residui si stoccano in silos e si inviano a impianti di trattamento o a discariche per rifiuti pericolosi, in vecchie miniere di sale in alcuni paesi.
Con un software per RENTRI l’impianto registra ogni carico di residuo di filtrazione con peso, linea di provenienza e destinazione, e conserva le analisi collegate.
Gli impianti che trattano i residui li mescolano con leganti per ridurre la solubilità degli inquinanti, prima del conferimento in discarica. La miscela con cemento e additivi lega i metalli in una matrice solida, e il prodotto indurisce nei giorni successivi.
Ogni partita si accetta dopo caratterizzazione; il prodotto trattato deve rispettare i limiti di eluizione.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’impianto di stabilizzazione di collegare ogni lotto trattato ai residui di partenza, e di mostrare i risultati delle prove di eluizione.
Le discariche autorizzate ricevono residui trattati in celle dedicate, con impermeabilizzazione e controllo del percolato. Le celle per rifiuti pericolosi hanno una doppia barriera e sistemi di raccolta del percolato, controllati per tutta la durata dell’impianto.
Il gestore verifica i criteri di ammissibilità prima di ogni conferimento, e può respingere i carichi non conformi.
Un gestionale RENTRI aiuta il produttore a dimostrare la corrispondenza tra analisi, codice e destinazione finale.