19.01.12 · 2026-09-29 · 02:18:50
Il codice EER 19.01.12 identifica le ceneri pesanti e le scorie di fondo forno non pericolose prodotte da impianti di incenerimento o pirolisi. Cosa contiene, chi lo produce e come si tiene in ordine il flusso nella gestione rifiuti con RENTRI.
ceneri pesanti e scorie, diverse da quelle di cui alla voce 19 01 11
Il codice EER 19.01.12 identifica le ceneri pesanti e le scorie che restano sul fondo del forno dopo l'incenerimento o la pirolisi di rifiuti, quando non presentano caratteristiche di pericolo. La voce speculare 19 01 11* copre lo stesso materiale contenente sostanze pericolose: la distinzione tra le due voci passa da una caratterizzazione analitica del rifiuto, non dal tipo di impianto che lo genera.
Si tratta del residuo solido grossolano scaricato dalla griglia: frazione minerale sinterizzata, vetro fuso, frammenti ceramici, metalli ferrosi e non ferrosi non ossidati, incombusti residuali. In peso è il flusso in uscita più rilevante di un impianto di termovalorizzazione, in genere tra il 20 e il 25 per cento del rifiuto alimentato.
Il codice sta nel capitolo 19 perché nasce da un impianto che tratta rifiuti, non da un processo produttivo primario. Il sottogruppo 19 01 raccoglie i residui dell'incenerimento e della pirolisi e separa le ceneri pesanti (19 01 11*, 19 01 12) dalle ceneri leggere e dai residui di depurazione fumi, che hanno voci proprie.
Essendo una voce a specchio, il 19.01.12 si attribuisce dopo aver verificato l'assenza di caratteristiche di pericolo. Sul piano operativo il flusso va tracciato nel registro cronologico e sui formulari; con la gestione rifiuti con RENTRI la tenuta è digitale e un software per RENTRI aiuta a tenere allineati i quantitativi in uscita con quelli in ingresso all'impianto.
Un impianto di incenerimento a griglia per rifiuti urbani residui scarica in continuo dal fondo forno la frazione che non brucia: è la fonte principale di 19.01.12. Le scorie cadono nel bagno di spegnimento, vengono estratte umide e stoccate in fossa o su piazzale coperto in attesa del conferimento.
La quantità dipende dalla composizione del rifiuto in ingresso: con più vetro e inerti sale la resa in scorie. L'attribuzione della voce non pericolosa si basa su analisi periodiche sul cumulo omogeneo. Per un impianto che movimenta migliaia di tonnellate al mese, un gestionale RENTRI che riceve i pesi direttamente dalla pesa evita di riscrivere a mano ogni movimento e riduce gli scostamenti tra registro e formulari.
Gli impianti che trattano scarti industriali, CSS, fanghi essiccati o rifiuti sanitari sterilizzati producono anch'essi scorie di fondo forno. Rispetto ai rifiuti urbani il materiale è più variabile: partite con molto inerte si alternano a cariche quasi solo organiche, con rese in scorie molto diverse da un lotto all'altro.
Proprio per questa variabilità la scelta tra 19 01 11* e 19.01.12 richiede una caratterizzazione più frequente, legata al mix di rifiuti alimentati nel periodo. Il registro cronologico deve permettere di ricostruire il legame tra ingressi e uscite; con la gestione rifiuti con RENTRI questa ricostruzione passa dai dati trasmessi, quindi conviene tenerli coerenti fin dall'origine, lotto per lotto.
Le scorie di incenerimento di norma non vanno dirette in discarica: passano da impianti dedicati che le lasciano maturare all'aria per stabilizzarle, poi le vagliano, separano i metalli ferrosi con magneti e i non ferrosi con correnti indotte, e producono un aggregato minerale destinato al recupero.
Questi impianti ricevono 19.01.12 in ingresso e ne generano di nuovo in uscita: la frazione minerale che non raggiunge le specifiche di recupero e il sovvallo di vagliatura mantengono lo stesso codice e proseguono verso altri destini. Un software per RENTRI utile in questo contesto deve gestire lo stesso codice sia come rifiuto ricevuto sia come rifiuto prodotto, con giacenze separate per linea di trattamento.