19.01.13* · 2026-09-29 · 02:20:37
Il codice EER 19.01.13* identifica le ceneri leggere pericolose raccolte dai sistemi di depurazione fumi degli impianti di incenerimento e pirolisi di rifiuti. Cosa sono, chi le produce e come tenerle tracciate con un software per RENTRI.
ceneri leggere, contenenti sostanze pericolose
Il codice 19.01.13* identifica le ceneri leggere, chiamate anche ceneri volanti o fly ash, raccolte dai sistemi di abbattimento dei fumi negli impianti che inceneriscono o pirolizzano rifiuti. Si tratta della frazione fine che non resta sulla griglia insieme alle scorie, ma viene trascinata dai gas di combustione e intercettata da elettrofiltri, filtri a maniche e cicloni.
Il capitolo 19 raccoglie i rifiuti generati dagli impianti di trattamento dei rifiuti, e il sottogruppo 19.01 riguarda in modo specifico incenerimento e pirolisi. Le ceneri leggere ci rientrano perché sono un prodotto diretto del processo termico, non un residuo dell'attività che ha conferito il rifiuto in ingresso.
L'asterisco indica che il rifiuto è pericoloso. Nelle ceneri leggere si concentrano metalli pesanti come piombo, cadmio, zinco e mercurio, oltre a cloruri, solfati e, in certe condizioni, diossine e furani. La voce ha uno specchio nel 19.01.14, ceneri leggere diverse da quelle della voce 19.01.13: l'attribuzione dell'una o dell'altra dipende dalla caratterizzazione analitica del rifiuto, non dalla sola provenienza.
Per il gestore dell'impianto questo significa registrazione, deposito e avvio a recupero o smaltimento come rifiuto pericoloso, con tracciabilità puntuale di ogni lotto. È il tipo di codice per cui un software per RENTRI aiuta a tenere allineati registro cronologico, formulari e quantitativi prodotti, senza ricostruzioni a posteriori.
Un impianto di incenerimento con recupero energetico brucia rifiuto urbano residuo e frazioni assimilate. La combustione in forno a griglia genera scorie pesanti, classificate con altri codici del sottogruppo 19.01, e una frazione fine che segue i fumi.
Questa polvere viene raccolta nei passaggi della caldaia, nell'elettrofiltro e nei filtri a maniche a valle. È qui che si accumulano i metalli volatilizzati durante la combustione e i sali formati dalla neutralizzazione dei gas acidi. Le analisi sulle ceneri leggere di un termovalorizzatore urbano restituiscono quasi sempre concentrazioni che portano al 19.01.13*. Le quantità sono rilevanti, nell'ordine di qualche punto percentuale del rifiuto in ingresso, e la gestione rifiuti con RENTRI richiede registrazioni frequenti e coerenti con i pesi in uscita.
Gli impianti dedicati ai rifiuti sanitari a rischio infettivo e ai rifiuti speciali pericolosi lavorano con forni rotanti o a griglia seguiti da camere di post combustione ad alta temperatura. Il rifiuto in ingresso è disomogeneo: plastiche clorurate, farmaci scaduti, solventi, contenitori contaminati.
La combustione di materiali con cloro e metalli in matrice produce fumi carichi di polveri fini e composti che condensano a bassa temperatura. Il sistema di depurazione fumi, con iniezione di calce e carbone attivo, trattiene queste sostanze nelle ceneri leggere. Il risultato è un rifiuto con carichi di metalli e microinquinanti organici di norma superiori a quelli di un impianto urbano. La classificazione come 19.01.13* è la regola e il gestionale RENTRI deve seguire ogni lotto dalla produzione alla destinazione finale.
La pirolisi e la gassificazione trattano rifiuti in difetto di ossigeno, producendo syngas, olio e un residuo solido carbonioso. Sono impianti spesso di taglia contenuta che trattano CSS, plastiche miste, pneumatici fuori uso o scarti di legno trattato.
Anche in assenza di combustione piena, il flusso di gas trascina particolato fine che viene separato in cicloni e filtri prima dell'utilizzo del syngas. Questa polvere contiene il carbonio incombusto, i metalli presenti nel rifiuto di partenza e i residui di eventuali reagenti di lavaggio. Quando il rifiuto trattato porta con sé piombo, cromo, zinco o cloro, le ceneri leggere risultano pericolose e vanno codificate come 19.01.13*. Il sottogruppo 19.01 include espressamente la pirolisi, quindi il codice si applica senza forzature.