EER 19.01.11* ceneri pesanti e scorie pericolose e RENTRI

19.01.11* · 2026-09-29 · 02:17:26

Codice EER 19.01.11*

ceneri pesanti e scorie contenenti sostanze pericolose, origine e gestione con RENTRI

Il codice EER 19.01.11* classifica le ceneri pesanti e le scorie di fondo forno che contengono sostanze pericolose. Origine del rifiuto, attività che lo producono e tracciabilità nel gestionale RENTRI.

Descrizione ufficiale

ceneri pesanti e scorie, contenenti sostanze pericolose

Inquadramento

Il codice EER 19.01.11* identifica le ceneri pesanti e le scorie che si raccolgono sul fondo della camera di combustione di un impianto di incenerimento o di pirolisi di rifiuti, quando contengono sostanze pericolose. Si tratta della frazione solida più grossolana del residuo di combustione: materiale inerte parzialmente fuso, frammenti metallici, vetro, ceramica e incombusti, distinto dalle ceneri leggere trascinate dai fumi e trattenute nei sistemi di abbattimento.

La collocazione nel capitolo 19 dipende dall'origine: il rifiuto non nasce da un processo produttivo primario ma da un impianto che tratta rifiuti. Il sottogruppo 19.01 raggruppa in modo specifico i residui dell'incenerimento e della pirolisi, con voci a specchio che separano le scorie pericolose da quelle non pericolose (19.01.12).

L'asterisco indica che la pericolosità va accertata sul rifiuto concreto. Le scorie possono concentrare metalli pesanti come piombo, zinco, rame e cromo, oltre a cloruri e composti organici incombusti, in funzione del materiale alimentato al forno e delle condizioni di combustione. La caratterizzazione analitica, quindi, decide tra 19.01.11* e 19.01.12.

Per il produttore la classificazione come pericoloso pesa sulla tracciabilità documentale. Un software per RENTRI che gestisce registri e movimentazioni con il codice corretto e le caratteristiche di pericolo associate riduce il margine di errore su volumi che, in un impianto di incenerimento, sono rilevanti.

Termovalorizzatore di rifiuti urbani

Un impianto di incenerimento con recupero energetico che brucia rifiuti urbani indifferenziati produce scorie di fondo in quantità pari a circa un quinto o un quarto in peso del rifiuto in ingresso. Le scorie escono dalla griglia, vengono raffreddate in acqua e stoccate in fossa prima dell'avvio a recupero o smaltimento.

Il rifiuto in ingresso non è omogeneo: pile, piccoli elettrodomestici, vernici e residui domestici pericolosi finiscono nel forno e i metalli si concentrano nel residuo solido. Quando le analisi evidenziano concentrazioni oltre le soglie di pericolosità, le scorie ricadono nel 19.01.11*. Il gestore deve quindi tenere separati i lotti caratterizzati e registrarli con il codice corretto nel gestionale RENTRI.

Inceneritore di rifiuti speciali e sanitari

Gli impianti dedicati ai rifiuti speciali, pericolosi e sanitari lavorano con forni rotanti o a griglia progettati per materiali eterogenei: solventi, residui farmaceutici, rifiuti a rischio infettivo, imballaggi contaminati, fanghi industriali. Il residuo solido di fondo forno raccoglie ciò che non si volatilizza: ossidi metallici, sali, frazioni vetrificate.

Con un'alimentazione di questo tipo la presenza di sostanze pericolose nelle scorie è la condizione ordinaria, non l'eccezione, e il 19.01.11* è di norma il codice di riferimento. I quantitativi sono inferiori rispetto a un termovalorizzatore urbano, ma le partite di rifiuti trattate cambiano spesso e la gestione rifiuti con RENTRI richiede una registrazione puntuale per ogni lotto avviato a smaltimento.

Impianto di pirolisi o gassificazione di rifiuti

La pirolisi e la gassificazione trattano il rifiuto in difetto di ossigeno, producendo un gas di sintesi o un olio e un residuo solido carbonioso chiamato char, insieme a scorie minerali. Quando la materia prima è un rifiuto, plastiche miste, combustibile solido secondario, pneumatici fuori uso o fanghi, il residuo di fondo reattore rientra nel sottogruppo 19.01.

Il char e le scorie concentrano i metalli e gli additivi presenti nel materiale trattato, ad esempio zinco dagli pneumatici o antimonio e bromo dai ritardanti di fiamma delle plastiche. Se la caratterizzazione conferma la pericolosità, il codice da attribuire è 19.01.11*. Per impianti di taglia piccola, spesso sperimentali o in avviamento, un software per RENTRI semplifica una tracciabilità che altrimenti si gestirebbe a mano.

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