Cosa rientra nel codice EER 19.01.14, quali ceneri leggere sono rifiuti non pericolosi e quali attività le producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
ceneri leggere, diverse da quelle di cui alla voce 19 01 13
Il codice EER 19.01.14 identifica le ceneri leggere diverse da quelle della voce 19.01.13*, cioè senza sostanze pericolose in concentrazioni rilevanti. Sono polveri fini raccolte nei sistemi di depolverazione di impianti che bruciano rifiuti con una composizione più pulita, come alcuni tipi di biomasse o di rifiuti selezionati.
In pratica vi rientrano le ceneri leggere di impianti che trattano rifiuti legnosi non contaminati, di rifiuti selezionati, di alcuni combustibili solidi secondari e di forni dove l’analisi esclude metalli pesanti e inquinanti organici significativi. Sono rare nel caso dei rifiuti urbani, dove sono quasi sempre pericolose. Un impianto che passa da un combustibile selezionato a uno meno controllato deve rivedere la classificazione, anche se il codice in uso fino a quel momento era corretto.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 19.01 ed è la gemella non pericolosa della 19.01.13*. Le ceneri di combustione di sole biomasse ricadono nel capitolo 10.
Anche se il codice non ha asterisco, la non pericolosità non si presume: le ceneri leggere concentrano per natura metalli e sali e vanno analizzate con regolarità. Un cambio nella composizione del combustibile in ingresso, anche in una sola campagna, può spostare il rifiuto verso la voce pericolosa. Per un impianto che brucia combustibili selezionati, un gestionale RENTRI aiuta a collegare le uscite di cenere alle analisi periodiche e a notare in tempo variazioni che meritano un nuovo controllo.
Gli impianti che bruciano combustibili da rifiuti selezionati producono ceneri leggere che, in base alle analisi, possono essere non pericolose.
Le ceneri si raccolgono in silos chiusi e si inviano a recupero o a discarica per rifiuti non pericolosi. In fase di scarico dai filtri la polverosità è il rischio principale, e per questo si usano sistemi chiusi, con aspirazione e carico diretto nei big bag o nelle autocisterne a tenuta.
Un gestionale RENTRI che registri il peso delle ceneri in rapporto al combustibile bruciato permette all’impianto di accorgersi per tempo di variazioni che meritano una nuova analisi.
Gli impianti di recupero valutano l’impiego delle ceneri nei cementifici, nelle opere di riempimento o nella produzione di materiali. Per l’impiego nei cementifici o nei materiali da costruzione le ceneri devono rispettare requisiti chimici e fisici, e il gestore chiede al produttore la caratterizzazione completa prima di accettarle.
Quando le ceneri contengono quantità elevate di sali solubili, i trattamenti di lavaggio o di stabilizzazione riducono la mobilità degli inquinanti e rendono possibile un uso o uno smaltimento più sicuro.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto a legare ogni lotto ricevuto alla propria analisi e a mostrare quanto materiale è stato effettivamente avviato a un nuovo uso.
Le ceneri non recuperabili vanno in discariche per rifiuti non pericolosi, in celle controllate. In discarica le ceneri leggere richiedono attenzione particolare, perché sono fini e tendono a disperdersi con il vento se non vengono umidificate e ricoperte in tempi brevi.
L’ammissione in discarica dipende dai risultati dei test di caratterizzazione, che valutano soprattutto la cessione di sali e metalli all’acqua; una cenere che non rispetta i valori limite deve seguire altre strade.
Registrare su RENTRI il conferimento di ogni partita, con codice, peso e documento di accompagnamento, aiuta il gestore a dimostrare la regolarità degli ingressi.