EER 19.01.06* rifiuti liquidi acquosi da trattamento fumi

19.01.06* · 2026-09-29 · 02:13:10

Codice EER 19.01.06* rifiuti liquidi acquosi prodotti dal trattamento dei fumi e altri rifiuti liquidi acquosi

Liquidi acquosi dal trattamento dei fumi degli inceneritori, e gestione con RENTRI

Cosa rientra nel codice EER 19.01.06*, perché i rifiuti liquidi acquosi prodotti dal trattamento dei fumi e altri rifiuti liquidi acquosi sono pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

rifiuti liquidi acquosi prodotti dal trattamento dei fumi e altri rifiuti liquidi acquosi

Inquadramento

Il codice EER 19.01.06* identifica i rifiuti liquidi acquosi prodotti dal trattamento dei fumi e altri rifiuti liquidi acquosi degli impianti di incenerimento. Nei sistemi di depurazione a umido, i fumi vengono lavati con acqua e soluzioni che trattengono acidi, metalli pesanti, sali e altri inquinanti.

In pratica vi rientrano le acque di lavaggio dei fumi, le soluzioni acide e basiche degli scrubber, i liquidi di spurgo dei sistemi di abbattimento, le acque di processo contaminate e altri reflui liquidi dell’impianto che non possono essere scaricati senza trattamento. La quantità di liquidi dipende dal sistema di lavaggio dei fumi, che può essere a umido o semisecco.

Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 19.01. Si distingue dai residui solidi delle voci 19.01.05* e 19.01.07*. Molti impianti trattano questi liquidi in sito, con un depuratore chimico-fisico, e ne scaricano l’effluente depurato.

L’asterisco segnala la pericolosità: i liquidi vanno trattati in sito o raccolti in cisterne a tenuta e consegnati a impianti autorizzati. Per un termovalorizzatore con depurazione a umido, un software per RENTRI che registri le uscite di liquidi pericolosi per linea e per destinazione aiuta a leggere nel tempo i volumi trattati.

Termovalorizzatore con depurazione a umido

Gli impianti con sistemi di lavaggio dei fumi producono liquidi acidi e carichi di metalli. Spesso li depurano in sito. Il lavaggio a umido è molto efficace, ma produce liquidi acidi che vanno trattati.

I liquidi si trattano con neutralizzazione, precipitazione dei metalli e filtrazione; i fanghi risultanti seguono altre voci. I fanghi del trattamento seguono le voci dei residui solidi.

Con un gestionale RENTRI l’impianto registra le uscite di liquidi e fanghi per linea, e mantiene unite le due registrazioni.

Impianto di incenerimento di rifiuti pericolosi e sanitari

Gli impianti per rifiuti speciali hanno fumi più ricchi di inquinanti, e quindi liquidi di lavaggio più contaminati. Il trattamento in sito è la soluzione più diffusa, perché riduce i trasporti. Il carico di inquinanti è maggiore.

I liquidi si avviano a depurazione in sito o a impianti esterni, dopo caratterizzazione. Le acque depurate rispettano i limiti di scarico, e il fango di precipitazione si smaltisce a parte.

La gestione rifiuti con RENTRI offre all’impianto un registro dei liquidi inviati all’esterno, con le analisi.

Impianto di trattamento chimico-fisico

Gli impianti esterni ricevono i liquidi in autobotte e li depurano con processi chimici e fisici. Gli impianti chimico-fisici neutralizzano i liquidi e precipitano i metalli. Gli impianti chimico-fisici esterni ricevono liquidi acidi o basici, con metalli disciolti, da molte fonti diverse. Il trattamento prevede la neutralizzazione, la precipitazione dei metalli con reagenti, la flocculazione e la separazione del fango, mentre l’acqua depurata va a scarico.

Prima di accettare il carico verificano pH, metalli e sali.

Un software per RENTRI aiuta l’impianto a registrare ogni autobotte con il produttore.

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