19.01.07* · 2026-09-29 · 02:14:39
Cosa contiene il codice EER 19.01.07*, perché è classificato pericoloso e quali impianti lo producono. Con note pratiche sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti solidi prodotti dal trattamento dei fumi
Il codice 19.01.07* identifica i residui solidi che si formano nella linea di depurazione dei fumi di un impianto che incenerisce o pirolizza rifiuti. Non si tratta delle scorie di fondo forno, che hanno voci proprie, ma di ciò che viene catturato a valle della camera di combustione: ceneri leggere raccolte nei filtri a maniche o negli elettrofiltri, reagenti esausti come calce, bicarbonato di sodio e carbone attivo iniettati per neutralizzare gas acidi, metalli pesanti e microinquinanti organici, insieme ai sali di reazione che ne derivano.
La collocazione nel capitolo 19 dipende dall'origine. Il rifiuto nasce in un impianto di trattamento rifiuti, non in un processo produttivo primario. Il sottogruppo 19.01 raccoglie tutto ciò che deriva da incenerimento o pirolisi di rifiuti, e il 19.01.07* copre la frazione solida della depurazione fumi.
L'asterisco indica un rifiuto pericoloso. Per questa voce non esiste una voce specchio non pericolosa: la classificazione è assoluta e il produttore non deve dimostrare la presenza di sostanze pericolose per assegnare il codice. Le caratteristiche di pericolo derivano dalla concentrazione di metalli pesanti, cloruri, diossine e dalla reattività alcalina dei reagenti residui. Questo condiziona lo stoccaggio in big bag o silos chiusi, il trasporto e il destino finale, spesso impianti di inertizzazione o discariche per rifiuti pericolosi, e rende utile una gestione rifiuti con RENTRI ordinata fin dal registro di carico e scarico.
Un impianto di termovalorizzazione brucia rifiuti urbani residui e produce vapore per turbine o reti di teleriscaldamento. A valle della caldaia i fumi passano attraverso reattori dove vengono iniettati bicarbonato o calce e carbone attivo, poi attraverso filtri a maniche.
Il materiale che si accumula nelle tramogge dei filtri è una miscela di ceneri volanti, sali sodici o calcici e carbone saturo di microinquinanti: è il 19.01.07*. Le quantità sono rilevanti, nell'ordine di alcune decine di chilogrammi per tonnellata di rifiuto trattato, e il flusso è continuo. Per questo un gestionale RENTRI che colleghi pesate, registro e formulari riduce il lavoro manuale di chi tiene la contabilità ambientale dell'impianto.
Gli impianti dedicati a rifiuti sanitari a rischio infettivo, farmaci scaduti e rifiuti industriali pericolosi lavorano con forni rotanti o a griglia seguiti da postcombustione ad alta temperatura. La composizione variabile del rifiuto in ingresso, spesso ricca di plastiche clorurate, porta a fumi con carichi elevati di acido cloridrico e metalli.
La sezione di abbattimento produce residui solidi nei filtri e nei sistemi a secco o semisecco che vengono classificati con il 19.01.07*. In questi impianti la tracciabilità è delicata perché convivono molti codici in ingresso e in uscita. Un software per RENTRI aiuta a tenere separate le partite e a ricostruire il bilancio di massa dell'impianto senza ricorrere a fogli di calcolo paralleli.
La pirolisi e la gassificazione decompongono i rifiuti in assenza o in difetto di ossigeno, producendo syngas, oli e char. Anche se non c'è combustione diretta del rifiuto, il syngas viene spesso bruciato in loco in caldaie o motori e le relative linee di trattamento generano polveri fini e reagenti esausti.
Impianti pilota o di scala industriale che trattano plastiche miste, pneumatici fuori uso o CSS ricadono nel sottogruppo 19.01 e assegnano ai residui solidi della depurazione fumi il codice 19.01.07*. Le quantità sono minori rispetto a un termovalorizzatore, ma la natura pericolosa impone la stessa attenzione. Chi gestisce questi impianti, spesso con personale ridotto, trova nel RENTRI e negli strumenti digitali collegati un modo per non perdere il filo tra carico, deposito e conferimento.