Cosa rientra nel codice EER 16.01.22, cosa sono i componenti dei veicoli non specificati altrimenti e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
componenti non specificati altrimenti
Il codice EER 16.01.22 identifica i componenti dei veicoli non specificati altrimenti, cioè quelli che non rientrano nelle voci specifiche del sottocapitolo 16.01 e non sono pericolosi. Comprende le parti non metalliche, non in plastica né in vetro, e non pericolose, che si recuperano durante lo smantellamento.
In pratica vi rientrano gli interni tessili e i sedili, le moquette e i rivestimenti, la gomma delle guarnizioni, i tubi flessibili, le imbottiture e le parti in materiali compositi non classificati altrove. Sono materiali di difficile riciclo, che spesso finiscono nel fluff della frantumazione. La voce è residuale, e la sua presenza in un cassone indica che la separazione in origine non è stata spinta.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 16.01. Va usata solo quando nessuna delle voci specifiche, come metalli, plastica o vetro, è applicabile, e quando i componenti non sono pericolosi. Per quelli pericolosi esiste la voce 16.01.21*.
Il codice non porta asterisco, ma la classificazione definitiva dipende dalla verifica dei singoli componenti. Per un autodemolitore, un software per RENTRI che registri a parte i componenti misti in uscita, con la verifica dei singoli pezzi, aiuta a ridurre la quota che finisce in questa voce.
Nello smontaggio, gli interni dei veicoli si separano: sedili, moquette, pannelli e rivestimenti. Il materiale tessile e gommoso ha un valore limitato.
I componenti si raccolgono in cassoni e si consegnano a impianti di recupero energetico o a smaltimento autorizzati; il riuso dei sedili e dei pezzi interi è prioritario.
Con un gestionale RENTRI l’autodemolitore registra le uscite di interni e di rivestimenti per periodo, e può valutare se separare di più.
Le riparazioni producono scarti di guarnizioni, di tubi, di rivestimenti e di materiali compositi non pericolosi che non rientrano nelle altre voci.
Gli scarti si raccolgono in un contenitore e si consegnano a ditte autorizzate; la separazione dai rifiuti pericolosi evita costi inutili. Le guarnizioni e i tubi in gomma si separano dai pezzi metallici.
La gestione rifiuti con RENTRI consente alla carrozzeria di mantenere distinti gli scarti non pericolosi da quelli con vernici o solventi.
Gli impianti di frantumazione dei veicoli ricevono le carcasse e producono una frazione leggera mista (fluff), di cui fanno parte molti di questi materiali. Il fluff si forma in grandi quantità in ogni impianto di frantumazione e richiede analisi periodiche per la classificazione.
Il fluff si caratterizza con regolarità e si destina a recupero energetico o a smaltimento, con una classificazione specifica del capitolo 19.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto di frantumazione a registrare le uscite di fluff e a collegarle ai lotti di veicoli lavorati.