16.01.22 · 2026-09-28 · 23:50:08
Il codice EER 16.01.22 copre i componenti di veicoli fuori uso privi di una voce dedicata nel sottogruppo 16 01. Vediamo cosa rientra nella voce, quali attivita lo producono e come tenerne traccia con un gestionale RENTRI.
componenti non specificati altrimenti
Il codice EER 16.01.22 raccoglie i componenti di veicoli fuori uso che non trovano una voce dedicata nelle altre righe del sottogruppo 16 01. Quel sottogruppo elenca in modo puntuale pneumatici, filtri dell'olio, componenti contenenti mercurio, metalli ferrosi e non ferrosi, plastica, vetro. Tutto cio che resta dello smontaggio, non rientra in quelle voci e non presenta caratteristiche di pericolo finisce qui.
In pratica si tratta di parti meccaniche, elettriche ed elettroniche, staffe, supporti, moduli, cablaggi, elementi di carrozzeria e di interni. Spesso sono pezzi composti da materiali misti che non conviene, o non e possibile, separare al momento dello smontaggio. Un cruscotto con inserti metallici, un motorino alzacristalli, un fascio cavi con connettori in plastica, una maniglia con anima in zama sono esempi tipici.
Il capitolo 16 e quello dei rifiuti non specificati altrimenti nell'elenco. Il sottogruppo 16 01 copre i veicoli fuori uso di ogni modo di trasporto, comprese le macchine mobili non stradali, e i rifiuti prodotti dallo smantellamento e dalla manutenzione, con esclusione di oli (capitolo 13), solventi (capitolo 14), batterie (16 06) e catalizzatori (16 08).
Il codice e non pericoloso, quindi senza asterisco. La voce speculare pericolosa e 16.01.21*, componenti pericolosi diversi da quelli elencati. La distinzione va fatta pezzo per pezzo: se il componente contiene ancora fluidi, mercurio, amianto o altre sostanze pericolose, il 16.01.22 non e la voce corretta.
L'autodemolitore e il produttore tipico del 16.01.22. Dopo la messa in sicurezza del veicolo, con lo spurgo dei fluidi e la rimozione di batteria, serbatoio e componenti pericolosi, inizia lo smontaggio vero e proprio. Una parte dei pezzi va a ricambio usato, il resto diventa rifiuto.
Qui si accumulano supporti motore, staffe, centraline, cablaggi, plafoniere, comandi al volante, pannelli porta con inserti misti. Sono componenti che non hanno un codice dedicato e che non conviene smembrare a mano. L'impianto li avvia agli impianti di trattamento con il 16.01.22.
Con i volumi di un centro di raccolta, un software per RENTRI aiuta a tenere allineati registro, formulari e giacenze per ogni codice, incluso questo.
L'officina non smantella veicoli interi, ma sostituisce parti. Ogni intervento lascia a terra il pezzo vecchio: un alternatore che non si rigenera, un motorino tergicristallo, una serratura, una staffa piegata, un modulo elettronico guasto, un paraurti con inserti metallici e sensori annegati nella plastica.
Quando il componente non e riconducibile a una voce specifica, non contiene fluidi residui e non ha caratteristiche di pericolo, il codice corretto e il 16.01.22. Il criterio va applicato con attenzione, perche un ammortizzatore ancora carico di olio o un airbag non esploso seguono strade diverse.
Per un'officina con piu codici in deposito, la gestione rifiuti con RENTRI passa da una registrazione puntuale di ogni conferimento, e il 16.01.22 tende a essere una delle voci piu frequenti.
Il sottogruppo 16 01 comprende esplicitamente le macchine mobili non stradali. Trattori, escavatori, pale, sollevatori telescopici e carrelli elevatori producono, in manutenzione, componenti del tutto analoghi a quelli degli autoveicoli, spesso di dimensioni maggiori.
Cabine con interni misti, quadri comando, cablaggi di potenza, staffe e supporti, sedili con struttura metallica e imbottitura, cofanature in composito con inserti: tutto materiale che, una volta rimosso e privato di fluidi e parti pericolose, rientra nel 16.01.22.
Le officine specializzate in questo settore lavorano spesso in cantiere o in azienda agricola, con rientro dei pezzi in sede. Un gestionale RENTRI che permetta di registrare i movimenti man mano che i componenti arrivano in deposito temporaneo semplifica la ricostruzione del flusso.