Cosa rientra nel codice EER 16.01.08*, perché i componenti contenenti mercurio dei veicoli sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
componenti contenenti mercurio
Il codice EER 16.01.08* identifica i componenti contenenti mercurio. Nei veicoli costruiti fino a una certa data, il mercurio era presente in alcuni interruttori, come quelli a mercurio dei cofani e dei bagagliai, nei sensori di inclinazione e nelle lampade a scarica ad alta intensità dei fari allo xeno e dei display retroilluminati.
In pratica vi rientrano gli interruttori a mercurio per luci del bagagliaio e del cofano, i sensori che usavano mercurio nel circuito, le lampade fluorescenti e a scarica dei vecchi cruscotti, dei fari e dei sistemi di navigazione. Il mercurio è tossico e si accumula negli organismi, per cui va rimosso prima della demolizione. Un interruttore a mercurio sembra un piccolo cilindro di vetro o di metallo con una goccia mobile all’interno, e si danneggia facilmente.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 16.01. Le norme sui veicoli fuori uso e sui materiali ne limitano l’uso da anni, ma i veicoli più vecchi possono ancora contenerlo. Non va confusa con il mercurio metallico della voce 16.03.07* né con i rifiuti con mercurio del capitolo 06.
L’asterisco segnala la pericolosità: i componenti con mercurio vanno rimossi con cura, senza romperli, raccolti in contenitori sigillati e conferiti a impianti autorizzati. Per un autodemolitore o un restauratore, un gestionale RENTRI che registri ogni componente con mercurio rimosso, con data e destinatario, aiuta a documentare un’operazione da fare con le dovute cautele.
Durante la bonifica di auto d’epoca o di vecchi modelli, il personale cerca e rimuove gli interruttori e i componenti con mercurio, seguendo l’elenco del costruttore.
I componenti si smontano senza romperli, si mettono in contenitori sigillati e si consegnano a ditte autorizzate alla gestione del mercurio.
Con un software per RENTRI l’autodemolitore registra ogni interruttore o sensore con mercurio rimosso dai veicoli, con data e peso, e conserva i documenti della ditta che li ritira.
I restauratori che sostituiscono componenti originali con parti nuove trovano a volte interruttori e sensori a mercurio. Il materiale rimosso è un rifiuto pericoloso.
I componenti si conservano in contenitori sigillati e si consegnano a ditte autorizzate; la formazione sui rischi del mercurio è parte della sicurezza sul lavoro.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’officina di restauro di collegare ogni componente smontato al veicolo e al cliente, anche quando i pezzi con mercurio sono pochissimi e raccolti a distanza di mesi.
Gli impianti specializzati nel trattamento dei rifiuti con mercurio ricevono i componenti e li stabilizzano o ne recuperano il metallo.
Ogni partita si accetta dopo controllo documentale; il trattamento avviene in condizioni controllate, con captazione dei vapori di mercurio. Prima di accettare un contenitore si controlla l’integrità dei sigilli, perché il mercurio libero emette vapori anche a temperatura ambiente.
Un gestionale RENTRI aiuta l’impianto di trattamento del mercurio a registrare ogni carico con il produttore, e a documentare lo stato di stabilizzazione prima dell’invio a smaltimento.