16.01.08* · 2026-09-28 · 23:31:32
Il codice 16.01.08* identifica interruttori, relè, termostati e sensori con mercurio rimossi da veicoli fuori uso o in manutenzione. Chi lo produce, perché è pericoloso e come tenerne traccia con un gestionale RENTRI.
componenti contenenti mercurio
Il codice 16.01.08* raccoglie i componenti contenenti mercurio rimossi da veicoli fuori uso o sostituiti durante la manutenzione. In pratica si tratta di interruttori a inclinazione, relè, termostati, sensori e inclinometri in cui il mercurio faceva da contatto elettrico liquido. Si trovano soprattutto su veicoli di qualche anno: luci del bagagliaio e del vano motore, sistemi ABS di vecchia generazione, dispositivi antifurto, alcuni comandi di livellamento su macchine operatrici.
La collocazione nel capitolo 16 dipende dall'origine. Sono rifiuti che non trovano posto nei capitoli di processo e nascono dallo smantellamento o dalla manutenzione di veicoli, comprese le macchine mobili non stradali. Il sottogruppo 16 01 esclude oli, solventi, pile e catalizzatori, che hanno codici propri in altri capitoli o sottogruppi.
L'asterisco indica un rifiuto pericoloso. Il mercurio è tossico e volatile, quindi il componente va rimosso integro nella fase di bonifica, prima della pressatura o della frantumazione della carcassa, e conservato in contenitori chiusi e identificati. Le quantità per singolo veicolo sono minime, pochi grammi, ma il flusso nel tempo va tracciato con precisione. Un gestionale RENTRI aiuta a tenere allineati registro, formulari e giacenze anche per codici che si movimentano raramente e in piccole quantità.
L'autodemolitore è il produttore tipico del 16.01.08*. Quando un veicolo entra in impianto, la prima fase è la messa in sicurezza: si tolgono batteria, fluidi, airbag e i componenti pericolosi, tra cui quelli con mercurio. Gli operatori cercano gli interruttori a inclinazione delle luci di cortesia, i sensori ABS e i relè di vecchia generazione, li staccano senza romperli e li mettono in un contenitore dedicato.
Il volume è basso ma costante, perché ogni veicolo di una certa età ne porta almeno uno. Il codice si muove quindi poche volte l'anno, con conferimenti piccoli. Con la gestione rifiuti con RENTRI il rischio è dimenticare una registrazione tra un ritiro e l'altro; un software per RENTRI che tiene le giacenze per codice evita questo problema.
Un'officina che ripara impianti elettrici su veicoli non recenti sostituisce di tanto in tanto interruttori, relè e sensori difettosi. Se il pezzo rimosso contiene mercurio, il rifiuto è un 16.01.08* anche se il veicolo resta in circolazione: il sottogruppo copre la manutenzione, non solo la demolizione.
Il problema per l'elettrauto è riconoscere il componente. Un interruttore a bulbo di vetro con una goccia metallica dentro è facile da identificare, un relè sigillato meno. In dubbio si tratta come pericoloso e si separa dai rottami elettrici comuni. Le quantità sono minime, spesso un pezzo ogni tanto, e proprio per questo conviene annotarle subito. Un gestionale RENTRI semplifica la tenuta del registro anche per codici che compaiono di rado.
Chi gestisce una flotta di escavatori, sollevatori telescopici, trattori o piattaforme aeree fa manutenzione interna e produce i rifiuti tipici del sottogruppo 16 01. Su queste macchine mobili non stradali gli inclinometri e i sensori di livellamento a mercurio erano diffusi, così come i termostati nei circuiti di raffreddamento di certe motorizzazioni datate.
Quando l'officina interna sostituisce uno di questi dispositivi, il pezzo rimosso va classificato 16.01.08* e stoccato separato dagli altri ricambi esausti. La difficoltà è che il rifiuto nasce in cantiere o in deposito, lontano dall'ufficio che tiene la documentazione. Un software per RENTRI accessibile da più sedi permette di registrare il rifiuto dove viene prodotto e di avere il quadro completo quando si organizza il ritiro.