Cosa rientra nel codice EER 16.01.13*, perché i liquidi per freni usati sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
liquidi per freni
Il codice EER 16.01.13* identifica i liquidi per freni, cioè i fluidi idraulici dei circuiti frenanti, in genere a base di glicoli e di eteri glicolici (DOT 3, DOT 4, DOT 5.1) o, più raramente, siliconici (DOT 5). Sono igroscopici, assorbono acqua nel tempo e perdono efficacia, per cui si sostituiscono periodicamente.
In pratica vi rientrano il liquido spurgato durante la sostituzione, il liquido estratto dai veicoli da demolire, i residui nei serbatoi di scorta e nei contenitori aperti, e quelli di pompe e pinze smontate. Sono rifiuti pericolosi per la tossicità dei glicoli e perché danneggiano le vernici e l’ambiente. Il liquido dei freni assorbe l’umidità e va sostituito periodicamente, con pochi litri per ogni intervento.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 16.01. Si distingue dai liquidi antigelo delle voci 16.01.14* e 16.01.15 e dagli oli usati del capitolo 13. Va raccolto separatamente, perché non va mescolato con gli oli usati.
L’asterisco segnala la pericolosità: il liquido dei freni va raccolto in taniche dedicate, etichettate, senza miscele con oli o con antigelo, e conferito a ditte autorizzate. Per un’autofficina o un autodemolitore, un software per RENTRI che registri il liquido freni in uscita, con peso e destinatario, aiuta a tenerlo distinto dall’antigelo e dall’olio.
Il cambio del liquido dei freni è un intervento di manutenzione periodico e produce poche centinaia di grammi per veicolo. In un’officina, il liquido spurgato si raccoglie in una tanica dedicata.
La tanica si tiene chiusa, in luogo sicuro, e si consegna periodicamente a ditte autorizzate; mescolarlo con l’olio usato ne complica la gestione.
Con un gestionale RENTRI l’officina registra i ritiri di liquido freni con data e quantità, se rientra tra i soggetti obbligati.
Prima della demolizione, un veicolo viene svuotato di tutti i liquidi, tra cui quello dei freni. I volumi sono modesti per veicolo, ma significativi per un demolitore che tratta centinaia di mezzi all’anno.
Il liquido si estrae con attrezzature dedicate e si raccoglie in taniche separate dagli altri fluidi, poi si consegna a ditte autorizzate.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’autodemolitore di seguire i volumi di liquido freni estratti e di collegarli ai veicoli trattati.
I mezzi pesanti, i trattori e le macchine di cantiere hanno circuiti frenanti idraulici o pneumatici con fluidi particolari, da cambiare con la manutenzione.
I liquidi esausti si raccolgono nei contenitori dedicati e si consegnano a ditte autorizzate, con l’indicazione del tipo di fluido. Il liquido freni è igroscopico, e il contenitore va tenuto chiuso.
Un software per RENTRI aiuta l’officina di mezzi pesanti a registrare i cambi di liquido per mezzo e per periodo.