16.01.07* · 2026-09-28 · 23:30:15
Il codice EER 16.01.07* identifica i filtri dell'olio sostituiti in officina o rimossi dai veicoli fuori uso. Cosa comprende, perche e pericoloso e come si tiene traccia del flusso con un gestionale RENTRI.
filtri dell'olio
Il codice 16.01.07* identifica i filtri dell'olio rimossi dai veicoli durante la manutenzione ordinaria o lo smantellamento a fine vita. Si tratta di cartucce filtranti, in genere con involucro metallico, che trattengono particolato, residui di combustione e morchie dall'olio motore, dall'olio del cambio o dei circuiti idraulici. Al momento della sostituzione il filtro conserva sempre una quota di lubrificante esausto, imbibito nel setto filtrante e depositato nella carcassa.
La collocazione nel capitolo 16, tra i rifiuti non specificati altrimenti nell'elenco, e nel sottogruppo 16.01 dipende dall'origine. Il rifiuto nasce dai veicoli fuori uso, dalle macchine mobili non stradali e dalle attivita di manutenzione dei mezzi. Il sottogruppo esclude espressamente i capitoli 13 e 14 e i sottogruppi 16.06 e 16.08: l'olio drenato dal filtro va quindi classificato a parte, mentre il filtro in quanto tale resta nel 16.01.07*.
L'asterisco segnala la pericolosita, legata all'olio residuo e ai contaminanti che il filtro ha catturato nel corso del suo utilizzo. Ne derivano gli obblighi tipici dei rifiuti pericolosi: deposito in contenitori a tenuta, separazione dagli altri flussi, tracciabilita puntuale dalla produzione al conferimento.
Per un'officina il 16.01.07* e uno dei codici che ricorrono con maggiore frequenza. La gestione rifiuti con RENTRI richiede che ogni movimentazione venga registrata con codice, quantita e destinazione coerenti, e un software per RENTRI aiuta a evitare incongruenze tra registro e formulari.
L'officina di autoriparazione, inquadrata nel codice ATECO 95.31.00, e il produttore tipico del 16.01.07*. Ogni tagliando prevede il cambio dell'olio motore e, con esso, la sostituzione del filtro. Su un veicolo leggero il pezzo pesa poche centinaia di grammi, ma il numero di interventi settimanali rende il flusso continuo e prevedibile.
Il filtro smontato viene lasciato sgocciolare su una vaschetta di raccolta e poi riposto in un fusto dedicato, distinto da quello dell'olio esausto e da quello dei filtri aria o carburante. La registrazione del movimento sul gestionale RENTRI segue il conferimento periodico al trasportatore autorizzato, con il codice 16.01.07* e il peso rilevato alla partenza.
Nel centro di raccolta il filtro dell'olio compare nella fase di messa in sicurezza del veicolo fuori uso, quando vengono rimossi i fluidi e i componenti pericolosi prima della demolizione. L'operatore drena l'olio motore, smonta il filtro e lo destina a un contenitore separato, insieme ai filtri provenienti dagli altri mezzi trattati nella stessa giornata.
Rispetto all'officina i volumi sono piu concentrati: decine di veicoli al mese producono lotti consistenti di 16.01.07*, spesso stoccati insieme a quelli delle macchine mobili non stradali ritirate dai cantieri. La gestione rifiuti con RENTRI impone la coerenza tra quanto annotato nel registro cronologico e quanto riportato sui formulari di trasporto in uscita dall'impianto.
Le imprese edili che gestiscono in proprio escavatori, pale e autocarri eseguono spesso la manutenzione in un'officina interna o direttamente in cantiere. Le macchine mobili non stradali rientrano nel sottogruppo 16.01 e i loro filtri dell'olio, di dimensioni maggiori rispetto a quelli automobilistici, vengono sostituiti a intervalli di ore lavorate.
Il rifiuto nasce quindi lontano dalla sede legale, in luoghi che cambiano nel tempo. L'impresa deve organizzare il deposito temporaneo dei filtri in contenitori chiusi e poi trasferirli con formulario. Un software per RENTRI permette di collegare ogni lotto di 16.01.07* all'unita locale corretta e di tenere il registro aggiornato senza rincorrere i documenti tra un cantiere e l'altro.