Cosa rientra nel codice EER 16.01.12, quando le pastiglie per freni non contengono amianto e quali attività le producono, dalle officine ai gommisti. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
pastiglie per freni, diverse da quelle di cui alla voce 16 01 11
Il codice EER 16.01.12 identifica le pastiglie per freni diverse da quelle della voce 16.01.11*, cioè senza amianto. Sono le pastiglie, le ganasce e i materiali d’attrito dei veicoli moderni, composti da fibre organiche, ceramiche e metalliche, leganti e cariche, montate su supporto d’acciaio. La loro polvere di usura può contenere rame e altri metalli.
In pratica vi rientrano le pastiglie dei freni a disco di auto, moto e furgoni sostituite nella manutenzione, le ganasce dei freni a tamburo e i materiali d’attrito di camion e di mezzi pesanti. Sono rifiuti non pericolosi, di cui il supporto metallico è recuperabile, mentre il materiale d’attrito si smaltisce. Le pastiglie moderne senza amianto sono fatte di fibre, resine e metalli, e non contengono sostanze pericolose in quantità rilevanti.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 16.01. È la gemella non pericolosa della 16.01.11* e la scelta si basa sull’assenza di amianto, che per i veicoli recenti è sempre verificata. Non vanno confuse con i liquidi dei freni della voce 16.01.13*.
Il codice non porta asterisco, ma resta utile separare le pastiglie dagli altri rifiuti dell’officina, anche per il recupero dei metalli. Per un’officina o una flotta di mezzi, un gestionale RENTRI che registri a parte le pastiglie e le ganasce in uscita aiuta a distinguerle dai materiali d’attrito con amianto.
Ogni sostituzione delle pastiglie dei freni produce un lotto di pezzi usati. In un’officina, le pastiglie si accumulano in una scatola o in un fusto.
Le pastiglie si raccolgono in un contenitore dedicato e si consegnano periodicamente a ditte autorizzate o a recuperatori di metalli. Il supporto metallico delle pastiglie si separa e si invia al riciclo dei metalli ferrosi.
Con un software per RENTRI l’autofficina registra i ritiri di pastiglie con data e peso, se rientra tra i soggetti obbligati.
I camion e gli autobus consumano pastiglie e ganasce in grandi quantità. Le officine interne alle flotte producono volumi rilevanti di materiale d’attrito usato.
I materiali si raccolgono per tipo e si consegnano a recuperatori; il supporto metallico viene riciclato. Le flotte tengono un registro dei cambi per veicolo e per anno. Il tipo di materiale si verifica sulla scheda del ricambio.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’autotrasportatore di collegare ogni ritiro alla flotta e di seguire i consumi di materiale d’attrito.
Gli autodemolitori smontano pastiglie e ganasce dai veicoli da bonificare, insieme ai dischi e ai tamburi, che sono rottame metallico. Il materiale d’attrito dei veicoli più vecchi poteva contenere amianto, e un dubbio richiede un’analisi.
I materiali d’attrito si separano dai metalli e si inviano a smaltimento; i dischi e i supporti vanno al riciclo.
Un gestionale RENTRI aiuta l’autodemolitore a registrare le pastiglie smontate e la destinazione di ogni lotto.