Cosa rientra nel codice EER 16.01.03, cosa sono gli pneumatici fuori uso (PFU) e quali attività li producono, dai gommisti alle officine e agli autodemolitori. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
pneumatici fuori uso
Il codice EER 16.01.03 identifica gli pneumatici fuori uso (PFU), cioè le gomme di auto, moto, camion, trattori e mezzi pesanti che non sono più utilizzabili e che vengono sostituiti o recuperati da veicoli da demolire. Sono rifiuti non pericolosi, ma ingombranti, infiammabili e difficili da smaltire in discarica, e per questo sottoposti a un sistema di gestione dedicato.
In pratica vi rientrano gli pneumatici sostituiti da gommisti, officine e centri di assistenza, quelli recuperati dagli autodemolitori, quelli di flotte aziendali e di mezzi agricoli e di cantiere, le camere d’aria e i flap. La gomma ha un alto potere calorifico e può essere triturata e riciclata in granulato per pavimentazioni, asfalti, campi sportivi e manufatti. Gli pneumatici fuori uso sono regolati da un sistema di responsabilità del produttore, con consorzi che organizzano i ritiri.
Nell’elenco europeo la voce apre il sottocapitolo 16.01, dedicato ai veicoli fuori uso di vari modi di trasporto e ai rifiuti prodotti dalla loro manutenzione e dallo smantellamento. In Italia, la gestione degli PFU è organizzata attraverso il contributo ambientale versato all’acquisto e consorzi che ritirano il materiale.
Il codice non porta asterisco, ma gli pneumatici vanno stoccati in modo ordinato, con limiti di quantità e di altezza, per il rischio di incendio. Per gommisti e autofficine, un gestionale RENTRI che registri i ritiri di PFU, con numero di pezzi e consorzio, aiuta a documentare un flusso regolare.
Ogni sostituzione di pneumatici produce quattro gomme da smaltire, e un gommista ne tratta decine al giorno. Le gomme si accumulano in magazzino o nel piazzale, e vanno ritirate con regolarità.
Gli PFU si ritirano da operatori autorizzati, spesso attraverso i consorzi del sistema; la tenuta di un registro dei ritiri e il rispetto dei limiti di stoccaggio sono obblighi.
Con un software per RENTRI il gommista registra i ritiri di PFU con data, peso e consorzio, se rientra tra i soggetti obbligati.
Le officine e le concessionarie sostituiscono pneumatici a ogni cambio stagione, e le aziende con flotte di veicoli commerciali ne consumano in grande numero.
Le gomme si accatastano in modo stabile e al coperto, in attesa del ritiro; la gestione programmata dei cambi stagionali aiuta a pianificare i ritiri. Il consorzio indica il punto di raccolta e le modalità di consegna, e i gommisti che lo usano lavorano con regole chiare.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’azienda con una flotta di collegare i ritiri al cambio stagionale delle gomme.
Gli autodemolitori smontano gli pneumatici dai veicoli da rottamare. Gli impianti di trattamento li triturano e ne ricavano granulo di gomma, acciaio e fibre tessili.
Il granulato si vende a industrie di pavimentazioni e manufatti; le frazioni di acciaio e di tessile seguono altre filiere. Gli impianti di trattamento producono granulato di gomma, acciaio e fibre, che trovano mercato in settori diversi.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto a registrare i lotti ricevuti e le frazioni ottenute.