Codice EER 16.01.14* antigelo pericoloso e RENTRI

16.01.14* · 2026-09-28 · 23:39:25

Codice EER 16.01.14*

liquidi antigelo contenenti sostanze pericolose

Il codice EER 16.01.14* classifica il refrigerante esausto a base di glicole scaricato da autoveicoli, motocicli e macchine operatrici. Chi lo produce, perché è pericoloso e come si inserisce nella gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

liquidi antigelo contenenti sostanze pericolose

Inquadramento

Il codice EER 16.01.14* identifica i liquidi antigelo contenenti sostanze pericolose, cioè il refrigerante esausto scaricato dal circuito di raffreddamento di autoveicoli, motocicli e macchine mobili non stradali. Nella maggior parte dei casi si tratta di miscele di glicole etilenico o propilenico diluite con acqua e additivate con inibitori di corrosione. Durante l'uso il liquido si carica di ossidi metallici, particelle di guarnizioni e tracce di olio motore provenienti da radiatore, pompa e testata.

Il codice sta nel capitolo 16, quello dei rifiuti non specificati altrimenti nell'elenco, perché non nasce da un ciclo produttivo definito ma dalla manutenzione e dallo smantellamento dei veicoli. Il sottogruppo 16 01 raccoglie proprio ciò che esce da officine e autodemolitori: pneumatici, filtri, liquidi freni, componenti e, appunto, antigelo. La voce a specchio è la 16 01 15, riservata ai liquidi antigelo diversi da quelli pericolosi.

L'asterisco segnala un rifiuto pericoloso. L'etilenglicole è tossico per ingestione e il refrigerante usato può contenere piombo, rame o zinco ceduti dalle parti metalliche del circuito. In pratica il liquido va tenuto in contenitori chiusi ed etichettati, separato da oli esausti e altre miscele, con movimenti tracciati. Chi lo produce con regolarità trova comodo appoggiarsi a un software per RENTRI per tenere allineati registro, formulari e giacenze.

Officina di autoriparazione

L'officina meccanica è il produttore più tipico del codice 16.01.14*. La sostituzione del refrigerante rientra nella manutenzione programmata, ma il liquido viene scaricato anche quando si interviene su radiatore, pompa acqua, termostato o guarnizione della testata. Ogni intervento libera da quattro a dieci litri di miscela glicolica, che si accumulano rapidamente in un'officina con un buon giro di vetture.

Il refrigerante va raccolto in una cisternetta dedicata, senza mescolarlo con olio esausto o liquido freni: la miscelazione cambia la classificazione e complica lo smaltimento. Molte officine gestiscono questo deposito insieme ai codici 13 e 16 tramite un gestionale RENTRI, così da avere registro e formulari già pronti al ritiro.

Autodemolitore

Il centro di raccolta per veicoli fuori uso incontra il codice 16.01.14* nella fase di messa in sicurezza, quando dal veicolo vengono drenati tutti i fluidi prima dello smontaggio. L'antigelo esce dal radiatore e dal blocco motore, spesso contaminato da ruggine e residui oleosi, e finisce in un serbatoio separato rispetto a carburante, olio e liquido freni.

I volumi sono rilevanti perché ogni veicolo trattato ne rilascia diversi litri. Per l'autodemolitore la corretta attribuzione del codice è essenziale, dato che la messa in sicurezza deve produrre flussi omogenei destinati a impianti di recupero o smaltimento. La gestione rifiuti con RENTRI aiuta a documentare quantità e destinazioni senza ricorrere a registri cartacei.

Impresa di movimento terra con officina interna

Le imprese che operano con escavatori, pale gommate e dumper mantengono spesso un'officina interna per la manutenzione delle macchine. Questi mezzi rientrano tra le macchine mobili non stradali richiamate dal sottogruppo 16 01, e il loro circuito di raffreddamento è più capiente di quello di un'auto: la sostituzione del refrigerante può generare venti o trenta litri in un solo intervento.

Il liquido esausto, spesso a base di etilenglicole con additivi per motori diesel pesanti, viene stoccato in cantiere o in sede fino al ritiro. Trattandosi di un'attività il cui core business non è la gestione rifiuti, un software per RENTRI riduce il rischio di dimenticare registrazioni o scadenze legate a un flusso saltuario ma pericoloso.

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