Cosa rientra nel codice EER 16.01.09*, perché i componenti contenenti PCB sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono, soprattutto da mezzi e macchinari storici. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
componenti contenenti PCB
Il codice EER 16.01.09* identifica i componenti contenenti PCB, cioè policlorobifenili. I PCB, vietati da decenni, sono stati usati in condensatori, trasformatori e fluidi idraulici di alcuni veicoli, mezzi pesanti, macchine di movimento terra e vagoni, soprattutto prima degli anni ottanta. Sono molto persistenti e tossici.
In pratica vi rientrano i condensatori e i piccoli trasformatori con olio contenente PCB di veicoli industriali, locomotori, macchine agricole e di cantiere d’epoca, e i componenti di impianti elettrici di mezzi storici. Oggi la presenza è rara, ma non impossibile in mezzi molto vecchi. I componenti con PCB sono tipici di macchine costruite prima della metà degli anni Ottanta.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 16.01. Va distinta dai trasformatori e dai condensatori con PCB della voce 16.02.09*, che riguardano le apparecchiature elettriche, e dagli oli con PCB del capitolo 13.
L’asterisco segnala la pericolosità: i componenti con PCB vanno tenuti separati da tutti gli altri rifiuti, perché basta poco per contaminare, e conferiti a impianti autorizzati alla distruzione. Per un demolitore di macchine d’epoca, un software per RENTRI che registri la dismissione di ogni componente sospetto, con analisi e destinatario, aiuta a mantenere ordinato un flusso raro.
Chi demolisce mezzi pesanti, rotabili ferroviari e macchine di costruzione storica può trovare componenti elettrici con PCB. La verifica con analisi serve a escluderne la presenza.
Se presenti, i componenti si isolano, si mettono in contenitori a tenuta e si consegnano a ditte specializzate nella distruzione dei PCB. L’analisi sull’olio conferma la presenza di PCB.
Con un gestionale RENTRI il demolitore registra ogni componente con PCB individuato, con la matricola e il destinatario.
I restauratori di mezzi d’epoca e di macchine storiche rimuovono vecchi condensatori e impianti elettrici. Il materiale sostituito può contenere PCB, da accertare con analisi.
I componenti sospetti si conservano separati, si fanno analizzare e, se positivi, si consegnano a ditte autorizzate. I componenti sospetti non si smontano né si aprono, per non liberare l’olio.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al restauratore di conservare nel tempo i documenti di smaltimento dei componenti rimossi.
Sono pochi in Europa. Gli impianti di distruzione dei PCB sono pochi in Europa, e operano con autorizzazioni specifiche. L’incenerimento avviene a temperature molto elevate, con sistemi di abbattimento dei fumi.
I componenti si decontaminano o si distruggono, a seconda del valore dei materiali e delle caratteristiche degli oli. I metalli puliti tornano in fonderia.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto a collegare ogni componente ricevuto al produttore e al trattamento eseguito.