16.01.09* · 2026-09-28 · 23:32:55
Il codice EER 16.01.09* copre condensatori, trasformatori, ballast e altri componenti elettrici con policlorobifenili rimossi da veicoli e macchine mobili. Cosa comprende, chi lo produce e come tenerne traccia con un gestionale RENTRI.
componenti contenenti PCB
Il codice EER 16.01.09* identifica i componenti contenenti PCB, cioè le parti elettriche ed elettroniche rimosse da veicoli fuori uso nelle quali sono presenti policlorobifenili. In pratica si parla di condensatori, piccoli trasformatori, reattori e ballast di illuminazione, moduli di quadri di bordo e inverter montati su mezzi datati, dove il PCB veniva usato come fluido dielettrico o isolante per la sua stabilità termica.
Il codice sta nel capitolo 16, rifiuti non specificati altrimenti nell'elenco, e nel sottogruppo 16 01, dedicato ai veicoli fuori uso appartenenti a diversi modi di trasporto, comprese le macchine mobili non stradali, e ai rifiuti prodotti dallo smantellamento e dalla manutenzione dei veicoli. La collocazione dipende quindi dall'origine: il componente esce da un veicolo, da un rotabile o da una macchina operatrice. Lo stesso tipo di apparecchiatura, se proviene da un impianto fisso o da un edificio, ricade in altri capitoli dell'elenco.
L'asterisco segnala un rifiuto pericoloso. Per questa voce l'asterisco è fisso e non deriva da una valutazione delle caratteristiche di pericolo da fare caso per caso: il punto da verificare è se il componente contiene PCB nel senso della normativa di settore. Una volta accertato, il pezzo va separato dagli altri materiali dello smantellamento, tenuto in deposito con imballaggi integri e consegnato a impianti autorizzati per i PCB.
La pericolosità pesa anche sulla tracciabilità. Nella gestione rifiuti con RENTRI il codice, la quantità e la destinazione devono coincidere tra registro cronologico e formulario, e un gestionale RENTRI che propone la voce 16.01.09* già associata al sottogruppo dei veicoli riduce gli errori di trascrizione più frequenti.
L'autodemolitore è il produttore più tipico di questo codice. Durante la messa in sicurezza e lo smantellamento di veicoli di vecchia costruzione, in particolare mezzi industriali, autobus e furgoni immatricolati prima che il PCB uscisse dall'impiego, l'operatore incontra condensatori di rifasamento, ballast dell'illuminazione interna e piccoli trasformatori di bordo che possono contenere policlorobifenili.
Questi componenti non finiscono nel flusso dei rottami metallici né tra i rifiuti elettronici generici: vanno rimossi interi, senza tagli o forature, e depositati in contenitori dedicati. Ogni lotto viene annotato con il codice 16.01.09* e il peso rilevato. Un software per RENTRI collegato alla bilancia dell'impianto semplifica il passaggio dal deposito alla compilazione del formulario.
Le imprese che riparano escavatori, gru mobili, carrelli elevatori e generatori carrellati lavorano su parchi macchine con vita utile lunga. Nelle unità più vecchie il quadro elettrico, i condensatori di avviamento e i reattori dei fari da lavoro possono ancora contenere PCB. Quando il pezzo viene sostituito, il componente rimosso è un rifiuto da manutenzione di veicoli e ricade nel sottogruppo 16 01.
La difficoltà per l'officina è riconoscere il componente. Le targhette con la sigla del fluido dielettrico aiutano, in caso di dubbio conviene trattare il pezzo come contenente PCB. Il magazzino rifiuti dell'officina tiene questi componenti separati dalle batterie e dagli oli, e il gestionale RENTRI registra le uscite verso l'impianto autorizzato con il codice corretto.
Il sottogruppo 16 01 non riguarda solo la strada. Chi revisiona o smantella carrozze, locomotive, tram e veicoli di servizio ferroviario produce componenti contenenti PCB con una certa regolarità, perché su molti rotabili degli anni Settanta e Ottanta si trovano condensatori di trazione, trasformatori ausiliari e ballast per l'illuminazione dei vani passeggeri con dielettrico a base di policlorobifenili.
Lo smontaggio avviene in officina attrezzata, con il componente che passa dal cantiere al deposito senza scarichi di fluido. La quantità per singolo intervento è modesta ma il flusso è continuo, e la gestione rifiuti con RENTRI richiede che ogni movimentazione con codice 16.01.09* sia coerente con il formulario e con la posizione del deposito da cui il rifiuto parte.