Codice EER 16.01.15 liquidi antigelo: gestione RENTRI

16.01.15 · 2026-09-28 · 23:40:52

Codice EER 16.01.15

liquidi antigelo non pericolosi, chi li produce e come gestirli con RENTRI

Il codice EER 16.01.15 copre il refrigerante esausto scaricato dai circuiti di raffreddamento quando non presenta caratteristiche di pericolo. Vediamo quando si applica, chi lo produce e come tenerne traccia con un software per RENTRI.

Descrizione ufficiale

liquidi antigelo diversi da quelli di cui alla voce 16 01 14

Inquadramento

Il codice 16.01.15 identifica i liquidi antigelo esausti che non presentano caratteristiche di pericolo. Si tratta in pratica del refrigerante scaricato dal circuito di raffreddamento del motore, una miscela di acqua e glicole con additivi anticorrosione, prelevata dal radiatore e dalla vaschetta di espansione durante la sostituzione periodica o in occasione di interventi sul circuito.

La voce vive in coppia con la 16 01 14*, che copre gli stessi liquidi quando contengono sostanze pericolose. La scelta tra le due non dipende dal tipo di veicolo ma dalla composizione effettiva del rifiuto: la classificazione richiede di sapere cosa c'è dentro, tramite scheda di sicurezza del prodotto originario o analisi, perché il glicole etilenico e le contaminazioni da olio o metalli possono far scattare la voce pericolosa. Il 16.01.15 va quindi usato solo quando quella verifica ha dato esito negativo.

Il codice sta nel capitolo 16, rifiuti non specificati altrimenti nell'elenco, sottogruppo 16 01, che raccoglie i veicoli fuori uso e i rifiuti da smantellamento e manutenzione dei veicoli, comprese le macchine mobili non stradali. Restano fuori gli oli (capitolo 13), i solventi (14), le batterie (16 06) e i catalizzatori (16 08).

Chi produce questo rifiuto lo tiene tracciato con registro e formulario, oggi in ambito RENTRI per i soggetti obbligati, e un software per RENTRI aiuta a mantenere codice, quantità e destinazione allineati tra deposito e documenti.

Officina di riparazione autoveicoli e motocicli

L'officina di riparazione autoveicoli e motocicli (codici ATECO 95.31.00 e 95.32.00) è il produttore tipico di questo rifiuto. Il refrigerante viene scaricato quando si sostituisce il liquido a scadenza, quando si interviene su radiatore, pompa acqua, termostato o manicotti, oppure dopo una perdita che ha contaminato la vaschetta. Il liquido finisce in un contenitore dedicato, separato dagli oli esausti, per evitare che una miscela accidentale lo trascini nella voce pericolosa.

Prima di attribuire il 16.01.15 l'officina verifica la composizione del prodotto sostituito e lo stato del liquido raccolto. Con volumi che si accumulano in fusti da 200 litri nel giro di settimane, un gestionale RENTRI permette di annotare le partite man mano che il deposito si riempie e di preparare il formulario al momento del ritiro.

Autodemolitore e centro di raccolta veicoli fuori uso

Il centro di demolizione riceve veicoli fuori uso e li mette in sicurezza prima dello smantellamento. Tra le operazioni preliminari c'è lo svuotamento dei fluidi, e il circuito di raffreddamento viene drenato dal radiatore e dal blocco motore. Il refrigerante raccolto va in serbatoi separati dagli altri liquidi, perché la miscela con carburante o olio cambierebbe la classificazione.

La difficoltà, per l'autodemolitore, è che il liquido arriva da veicoli diversi e di composizione non nota. Il 16.01.15 si applica solo se la caratterizzazione esclude le proprietà di pericolo; in caso di dubbio si resta sulla 16 01 14*. Nella gestione rifiuti con RENTRI il codice attribuito a ogni lotto deve essere coerente con le analisi conservate in azienda.

Imprese con parco mezzi e officina interna

Le imprese di autotrasporto, le aziende di trasporto pubblico e le imprese edili con macchine movimento terra spesso curano in proprio la manutenzione della flotta. Il cambio del refrigerante su camion, autobus, escavatori e pale gommate produce quantità rilevanti per singolo intervento, perché i circuiti di raffreddamento dei motori industriali contengono decine di litri. Il sottogruppo 16 01 include espressamente le macchine mobili non stradali, quindi il codice resta lo stesso.

In queste realtà il rifiuto nasce in un'officina interna che non è l'attività principale, e la tracciabilità rischia di finire in secondo piano. Un software per RENTRI con anagrafiche dei mezzi e dei depositi rende più semplice registrare ogni scarico con il codice corretto e ricostruire il percorso del liquido fino al destinatario.

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