16.01.20 · 2026-09-28 · 23:47:27
Il codice EER 16.01.20 identifica il vetro proveniente da veicoli fuori uso, smantellamento e manutenzione dei mezzi. Vediamo cosa rientra nel codice, chi lo produce e come tracciarlo con un gestionale RENTRI.
vetro
Il codice EER 16.01.20 identifica il vetro che proviene dai veicoli fuori uso e dalle operazioni di smantellamento e manutenzione dei mezzi. In pratica parabrezza, lunotti, finestrini laterali, cristalli dei tettucci, specchi e specchietti, insieme ai frammenti e ai rottami che si formano quando questi componenti vengono rimossi o si rompono in officina.
Il codice sta nel capitolo 16, quello dei rifiuti non specificati altrimenti nell'elenco, e nel sottogruppo 16.01, dedicato ai veicoli fuori uso di qualunque modo di trasporto, comprese le macchine mobili non stradali, e ai rifiuti prodotti dallo smantellamento e dalla manutenzione. La logica e semplice: il vetro di un'auto non e vetro da imballaggio (15.01.07) e non e vetro da costruzione e demolizione (17.02.02). Ha origine e composizione proprie. I parabrezza sono in vetro stratificato con interstrato in PVB, laterali e lunotti sono in vetro temprato, spesso con resistenze e antenne serigrafate. Sono dettagli che pesano sul recupero e che spiegano perche il catalogo riservi un codice a parte.
Il codice non e pericoloso, quindi non porta asterisco. Questo non toglie che vada tenuto separato dalle altre frazioni dello smantellamento, altrimenti si compromette l'avvio a recupero. Per i soggetti tenuti alla tracciabilita, registro e formulario passano oggi da RENTRI: un gestionale RENTRI aiuta a codificare il rifiuto in modo coerente ed evita di confonderlo con i codici vicini.
L'autodemolitore e il produttore tipico del 16.01.20. Dopo la bonifica del veicolo, con lo scarico di carburanti, oli e liquidi, si passa allo smontaggio dei componenti. Parabrezza, lunotto e finestrini vengono rimossi prima della pressatura, perche il vetro lasciato in carcassa finisce nel fluff e ne peggiora la qualita.
I cristalli integri possono essere venduti come ricambio, quelli rotti o non commerciabili diventano rifiuto. Il vetro stratificato e quello temprato hanno destini di recupero diversi e spesso si accumulano in cassoni separati. Con volumi di decine di veicoli a settimana, il registro cronologico si riempie in fretta: un software per RENTRI riduce gli errori sui codici e sulle quantita movimentate.
I centri specializzati nella sostituzione di parabrezza e cristalli producono 16.01.20 in modo continuativo. Ogni intervento genera un parabrezza scheggiato o crepato, talvolta un laterale esploso dopo un tentativo di furto, che va smaltito. Il vetro esce dal veicolo insieme a residui di guarnizione e di adesivo poliuretanico, che vanno limitati per non ostacolare il recupero.
La classificazione e chiara perche il rifiuto deriva dalla manutenzione di veicoli, quindi rientra nel sottogruppo 16.01 e non tra i rifiuti da imballaggio o da costruzione. Per le catene con piu sedi, la gestione rifiuti con RENTRI richiede coerenza tra unita locali: stesso codice, stesse descrizioni, stessi destinatari autorizzati.
Il sottogruppo 16.01 copre anche le macchine mobili non stradali, quindi trattori, escavatori, pale gommate e carrelli elevatori. Le officine che li assistono sostituiscono con regolarita i vetri delle cabine, danneggiati da urti con pietre, rami o carichi mal posizionati. Si tratta spesso di lastre grandi, piane o curvate, in vetro temprato o stratificato.
Anche qui il rifiuto va classificato come 16.01.20, senza scivolare su codici del capitolo 17 solo perche il mezzo lavora in cantiere. L'officina lo tiene separato da metalli, plastiche e filtri e lo consegna a un impianto autorizzato. Un gestionale RENTRI con anagrafiche dei rifiuti preimpostate evita che il vetro delle cabine venga registrato con codici sbagliati da un operatore all'altro.