16.01.17 · 2026-09-28 · 23:43:20
Il codice EER 16.01.17 identifica i metalli ferrosi provenienti dallo smantellamento e dalla manutenzione dei veicoli. Vediamo cosa rientra nel codice, chi lo produce e come tracciarlo con un software per RENTRI.
metalli ferrosi
Il codice EER 16.01.17 identifica i metalli ferrosi che derivano dallo smantellamento di veicoli fuori uso e dalla manutenzione dei veicoli. Parliamo di telai, lamierati, carcasse, componenti meccanici in ferro e acciaio, parti della scocca separate durante la demolizione o sostituite in officina.
Il codice sta nel capitolo 16, che raccoglie i rifiuti non specificati altrimenti nell'elenco, e nel sottogruppo 16 01, dedicato ai veicoli fuori uso appartenenti a diversi modi di trasporto, comprese le macchine mobili non stradali, e ai rifiuti prodotti dal loro smantellamento e dalla loro manutenzione. La collocazione dipende quindi dall'origine del materiale: lo stesso rottame di ferro, se proviene da una lavorazione industriale, prende un codice diverso, ad esempio del capitolo 12, mentre se esce da un autoveicolo, da un motociclo o da una macchina operatrice va classificato come 16.01.17.
Il rifiuto non è pericoloso e non porta asterisco. Questo presuppone che la frazione ferrosa sia stata separata dalle componenti che contengono sostanze pericolose: oli, liquido freni, batterie, filtri, che hanno codici propri nello stesso sottogruppo o in altri capitoli. La distinzione ha un effetto pratico sulla tenuta del registro cronologico e sulla compilazione dei formulari, oggi gestiti tramite RENTRI dai soggetti obbligati. Un software per RENTRI aiuta a mantenere separate le frazioni e a tracciare i quantitativi avviati a recupero, che per i metalli ferrosi è la destinazione tipica.
L'autodemolitore è il produttore tipico del 16.01.17. Il veicolo fuori uso arriva al centro, viene messo in sicurezza con la rimozione di batteria, carburante, oli e fluidi, poi passa alla fase di smontaggio. Da lì escono le parti riutilizzabili e le frazioni destinate a recupero: la scocca, il telaio, i lamierati, i supporti motore e le altre parti in ferro e acciaio confluiscono in questo codice.
Il flusso è continuo e i quantitativi sono rilevanti, per cui la registrazione delle movimentazioni verso l'impianto di recupero deve essere puntuale. Un gestionale RENTRI consente di collegare i carichi di rottame ai formulari e di tenere distinte le frazioni non ferrose, che hanno il codice 16.01.18.
Nella manutenzione ordinaria e straordinaria dei veicoli si sostituiscono componenti che a fine vita sono quasi interamente in acciaio o ghisa: dischi freno, marmitte, molle, bracci sospensione, parafanghi, portiere e altri elementi di carrozzeria. Se non contengono residui di oli o fluidi, rientrano nel 16.01.17.
L'officina di solito accumula il materiale in un cassone e lo conferisce a un recuperatore quando il volume lo giustifica. La difficoltà è tenere separato il ferro dai pezzi ancora sporchi di lubrificante, che vanno gestiti in modo diverso. Un software per RENTRI, per chi è tenuto al registro digitale, aiuta a registrare i conferimenti periodici e a ricostruire la quantità annua di rottame ferroso prodotta.
Il sottogruppo 16 01 comprende esplicitamente le macchine mobili non stradali, quindi anche escavatori, pale, carrelli elevatori e macchine agricole. Le imprese che le usano o le noleggiano producono metalli ferrosi quando sostituiscono denti e lame di benna, cingoli, pattini, contrappesi, bracci danneggiati o quando demoliscono una macchina a fine vita.
Si tratta di pezzi pesanti, spesso stoccati in cantiere o in deposito prima del ritiro. La tracciabilità con RENTRI richiede di attribuire il rifiuto all'unità locale corretta e di registrare il peso effettivo alla partenza. Una gestione rifiuti con RENTRI ordinata evita di confondere questi rottami con gli scarti metallici dell'attività edile, che hanno codici del capitolo 17.