16.01.16 · 2026-09-28 · 23:42:04
Il codice EER 16.01.16 riguarda i serbatoi GPL rimossi dai veicoli, bonificati e destinati allo smaltimento. Vediamo cosa rientra nel codice, chi lo produce e come registrarlo in un software per RENTRI.
serbatoi per gas liquefatto
Il codice EER 16.01.16 identifica i serbatoi per gas liquefatto rimossi dai veicoli. In pratica si parla delle bombole GPL, toroidali o cilindriche, montate su autoveicoli e motocicli alimentati a gas, insieme alla multivalvola, ai raccordi e alle staffe quando restano solidali al corpo del serbatoio.
Il codice sta nel capitolo 16, quello dei rifiuti non specificati altrimenti nell'elenco, e nel sottogruppo 16 01 dedicato ai veicoli fuori uso e ai rifiuti prodotti dal loro smantellamento e dalla manutenzione. La collocazione ha una logica precisa: il serbatoio non è un rottame metallico qualsiasi, è un componente che nasce da un'attività ben definita, la demolizione o la riparazione di un veicolo. Per questo non si usano i codici del metallo da imballaggio o dei rottami ferrosi generici.
Il 16.01.16 non è classificato come pericoloso e non porta l'asterisco. Questo presuppone che il serbatoio arrivi allo stato di rifiuto già bonificato, cioè svuotato dal gas residuo e messo in sicurezza. Un serbatoio ancora carico non è un rifiuto da avviare con questo codice, è un contenitore in pressione con dentro un gas infiammabile, e va trattato prima come tale.
Per chi tiene la tracciabilità con un software per RENTRI, il codice va riportato con la descrizione ufficiale, senza riscritture, e il movimento in uscita va collegato al trasportatore e all'impianto di destino che ricevono effettivamente il rifiuto.
L'autodemolitore è il produttore più frequente del codice 16.01.16. Ogni veicolo fuori uso alimentato a GPL che entra nel centro porta con sé un serbatoio, toroidale nel vano ruota di scorta o cilindrico nel bagagliaio, che va rimosso nella fase di messa in sicurezza, prima della pressatura della carcassa.
Il serbatoio viene svuotato del gas residuo, la multivalvola viene chiusa o smontata e il corpo metallico viene stoccato a parte, in un'area dedicata. Solo a quel punto diventa rifiuto con codice 16.01.16 e non finisce nel flusso dei rottami ferrosi.
Con volumi che possono arrivare a decine di pezzi al mese, la gestione rifiuti con RENTRI richiede una registrazione ordinata delle quantità e dei conferimenti agli impianti di recupero del metallo.
Le officine di riparazione e manutenzione di autoveicoli, codice ATECO 95.31.00, che installano o revisionano impianti a gas producono il 16.01.16 in modo regolare. Il caso tipico è la sostituzione del serbatoio a scadenza: le bombole GPL hanno una vita utile limitata e vanno rimpiazzate, così il pezzo vecchio resta in officina come rifiuto.
Ci sono poi i casi di serbatoio danneggiato dopo un incidente, di multivalvola non più riparabile o di rimozione completa dell'impianto su richiesta del cliente. In tutti questi scenari il serbatoio viene scaricato dal gas residuo e depositato in attesa del ritiro.
Un gestionale RENTRI aiuta l'officina a tenere separato questo codice dagli altri rifiuti di manutenzione, come oli, filtri e batterie, che seguono codici diversi.
Meno frequente ma non marginale è il caso delle officine per motocicli, codice ATECO 95.32.00. Alcuni scooter e motoveicoli, in particolare quelli usati per il delivery urbano o le flotte di noleggio, montano impianti GPL di dimensioni ridotte con serbatoi cilindrici compatti.
Quando il mezzo viene demolito, il serbatoio arriva a fine vita o il proprietario decide di tornare alla sola alimentazione a benzina, il componente va rimosso e diventa rifiuto con codice 16.01.16. La procedura è la stessa dell'auto: svuotamento, chiusura della valvola, deposito separato.
Per un'officina piccola, che produce pochi pezzi all'anno, la gestione rifiuti con RENTRI passa spesso da un software per RENTRI condiviso con il consulente o con l'associazione di categoria, così da avere il registro aggiornato senza dedicare troppo tempo alla parte amministrativa.