Codice EER 10.10.12: particolati fusione non ferrosi

10.10.12 · 2026-09-28 · 20:20:17

Codice EER 10.10.12

altri particolati dalla fusione di materiali non ferrosi

Il codice EER 10.10.12 classifica i particolati non pericolosi generati dalla fusione di metalli non ferrosi. Cosa comprende, chi lo produce e come si inserisce nella gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

altri particolati diversi da quelli di cui alla voce 10 10 11

Inquadramento

Il codice EER 10.10.12 identifica i particolati generati nella fusione di materiali non ferrosi che non presentano le caratteristiche di pericolo attribuite alla voce 10 10 11. Si tratta della voce a specchio non pericolosa: la 10 10 11 raccoglie i particolati contenenti sostanze pericolose, la 10 10 12 tutto il resto.

Per particolato si intende la frazione fine trattenuta dai sistemi di abbattimento delle emissioni, filtri a maniche, cicloni, elettrofiltri, oppure depositata su pavimenti, cappe e condotti dell'area forni e colata. Nella fusione di alluminio, rame, ottone, bronzo o zinco la carica, i fondenti e le operazioni di scorifica sollevano polveri metalliche e ossidi che vengono captati e raccolti in big bag o fusti.

La collocazione nel capitolo 10, rifiuti provenienti da processi termici, e nel sottogruppo 10 10, rifiuti della fusione di materiali non ferrosi, dipende dall'origine: il rifiuto nasce dal ciclo termico della fonderia, non da lavorazioni meccaniche successive come sbavatura o molatura dei getti.

L'attribuzione al 10.10.12 anziche al 10.10.11 non e automatica. Va sostenuta con la caratterizzazione analitica del particolato, perche la presenza di piombo, cadmio o altri metalli in concentrazione rilevante sposta il rifiuto sulla voce pericolosa. Il produttore conserva le analisi e le richiama nella documentazione di tracciabilita, compresa quella gestita tramite RENTRI da chi rientra tra i soggetti tenuti a iscriversi. Un gestionale RENTRI che associa il rapporto di prova al codice evita di ripetere la ricerca a ogni conferimento.

Fonderia di alluminio per pressofusione

Una fonderia che alimenta isole di pressofusione mantiene in esercizio forni fusori e forni di attesa in cui la lega di alluminio viene portata a temperatura, degasata e scorificata. Ogni fase muove polvere: la carica di pani e rottame interno, l'aggiunta di sali e fondenti, la rimozione della schiuma dal bagno.

Le cappe sopra i forni convogliano l'aria a un filtro a maniche. La polvere scaricata dalle tramogge del filtro, insieme a quella spazzata dal pavimento dell'area forni, viene raccolta in big bag e classificata come 10.10.12 dopo verifica analitica. Con un software per RENTRI la fonderia registra i quantitativi per filtro e per lotto senza duplicare le annotazioni sul registro cartaceo.

Fonderia artistica di bronzo e ottone

La fonderia artistica lavora quantita ridotte rispetto a un impianto industriale, ma il processo e lo stesso: crogioli o piccoli forni a induzione, fusione di bronzo e ottone, colata in forme a cera persa o in sabbia. La scorifica del bagno e la pulizia dei crogioli producono ossidi fini, e la cappa di aspirazione trattiene una polvere che va svuotata periodicamente.

Il quantitativo annuo e modesto, spesso qualche fusto, e questo porta a trascurare la classificazione. La voce corretta resta il 10.10.12 se le analisi escludono concentrazioni pericolose di piombo, frequente nelle leghe di ottone. Anche una piccola bottega, se soggetta agli adempimenti RENTRI, gestisce il codice con lo stesso rigore di un impianto grande.

Impianto di rifusione di rottami di rame

Gli impianti che recuperano rottame di rame e leghe lo rifondono in forni a riverbero o a induzione per produrre lingotti, billette o anodi. Il rottame arriva con verniciature, oli, residui di isolante: in fase di fusione tutto questo brucia e genera un carico di polveri superiore a quello di una fonderia che lavora solo metallo primario.

L'impianto di abbattimento fumi, di norma un filtro a maniche a piu celle, raccoglie il particolato in contenitori dedicati. La caratterizzazione qui pesa piu che altrove, perche la composizione del rottame cambia da lotto a lotto. Le polveri che risultano non pericolose vanno al 10.10.12, le altre al 10.10.11; una gestione rifiuti con RENTRI ordinata tiene separati i due flussi con le relative analisi.

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