10.10.05* · 2026-09-28 · 20:10:37
Il codice EER 10.10.05* copre le forme e anime da fonderia non ferrosa scartate prima della colata e contenenti sostanze pericolose. Cosa sono, chi le produce e come tracciarle con un gestionale RENTRI.
forme e anime da fonderia inutilizzate, contenenti sostanze pericolose
Il codice EER 10.10.05* identifica le forme e le anime da fonderia che non sono mai arrivate alla colata e che contengono sostanze pericolose. Si tratta di manufatti in sabbia agglomerata con leganti chimici, scartati prima dell'uso per difetti dimensionali, rotture durante la movimentazione, errori di formatura o fine di una campagna produttiva.
Il codice sta nel capitolo 10, rifiuti provenienti da processi termici, e nel sottogruppo 10.10 dedicato alla fusione di materiali non ferrosi: alluminio, rame, bronzo, ottone, zinco, magnesio. La distinzione rispetto al 10.09, riservato ai materiali ferrosi, dipende dal metallo lavorato nell'impianto e non dalla composizione della sabbia.
La pericolosità deriva dai leganti. Resine fenoliche e furaniche, isocianati del processo cold box, catalizzatori acidi o amminici possono conferire alla forma caratteristiche di pericolo, in genere legate a fenolo, formaldeide o alcol furfurilico residui. La classificazione va verificata caso per caso con analisi, perché la voce a specchio 10.10.06 copre le stesse forme quando le sostanze pericolose restano sotto soglia.
Sul piano operativo il produttore deve distinguere il materiale inutilizzato (10.10.05*) da quello già passato in colata (10.10.07*), tenere separati i due flussi e documentarne la tracciabilità. Un software per RENTRI aiuta a mantenere coerenti codici, registrazioni e formulari, evitando attribuzioni sbagliate tra voci molto simili.
Una fonderia di alluminio che produce getti per il settore auto o per la meccanica usa anime in sabbia legata con resine cold box o shell per ottenere le cavità interne dei pezzi. Le anime vengono sparate in serie e controllate prima dell'inserimento in forma.
Le anime fuori tolleranza, quelle rotte in fase di sbavatura o rimaste a magazzino oltre la durata utile del legante non possono più essere usate e diventano rifiuto senza aver mai toccato metallo fuso. Se le analisi confermano la presenza di fenolo o isocianati sopra soglia, il codice corretto è il 10.10.05*.
Con volumi giornalieri importanti, la gestione rifiuti con RENTRI richiede una registrazione puntuale dei carichi e una separazione netta dalle sabbie esauste post colata.
Le fonderie artistiche lavorano bronzo e ottone per sculture, campane e arredo. Accanto alla cera persa con guscio ceramico, molte realtà usano forme in sabbia agglomerata con resine furaniche o alchidiche per pezzi di grande formato o per basamenti.
Una forma che cede in fase di ramolaggio, una staffa preparata per una commessa poi annullata o un'anima con difetti di superficie finiscono scartate prima della colata. Le quantità sono contenute ma irregolari, e la pericolosità dipende dal legante impiegato, spesso a base di alcol furfurilico e catalizzatori acidi.
Per laboratori di piccole dimensioni un gestionale RENTRI semplifica la tenuta del registro anche con pochi movimenti all'anno, riducendo il rischio di dimenticare una registrazione.
Esistono imprese specializzate nella sola produzione di anime e forme per fonderie di alluminio, rame e leghe di zinco. Non fondono metallo, ma lavorano sabbie e leganti chimici su macchine spara anime e impianti di formatura automatica.
In questi impianti gli scarti di avviamento, i lotti respinti dal cliente per difetti dimensionali e le anime danneggiate durante lo stoccaggio rappresentano una quota fisiologica della produzione. Il rifiuto è composto interamente da materiale inutilizzato e, in presenza di resine fenoliche o poliuretaniche, va classificato 10.10.05*.
Pur non essendo una fonderia in senso stretto, l'impresa rientra nella filiera della fusione di non ferrosi e usa il codice del sottogruppo 10.10. Un software per RENTRI con anagrafiche per codice e cliente aiuta a tenere in ordine i flussi.