10.10.09* · 2026-09-28 · 20:15:58
Il codice EER 10.10.09* copre le polveri trattenute dai filtri fumi delle fonderie di alluminio, rame, zinco e altre leghe non ferrose quando le analisi rilevano sostanze pericolose. Origine del rifiuto, criteri di classificazione e gestione rifiuti con RENTRI.
polveri di gas di combustione contenenti sostanze pericolose
Il codice 10.10.09* identifica le polveri catturate dai sistemi di abbattimento dei fumi nelle fonderie di metalli non ferrosi, quando le analisi rilevano sostanze pericolose in concentrazioni superiori alle soglie. Si tratta del particolato trascinato dai gas di combustione dei forni fusori e di mantenimento, raccolto da filtri a maniche, cicloni o elettrofiltri prima che i fumi arrivino al camino.
Il rifiuto sta nel capitolo 10, dedicato ai processi termici, e nel sottogruppo 10.10, riservato alla fusione di materiali non ferrosi: alluminio, rame e sue leghe, zinco, magnesio e leghe speciali. La distinzione rispetto al 10.09, fusione di materiali ferrosi, non è formale. La composizione delle polveri cambia con il metallo lavorato, con i rottami caricati e con i sali e i flussanti usati nel bagno.
La pericolosità deriva dal contenuto. Nelle polveri si concentrano ossidi metallici, piombo, cadmio, cromo, cloruri e fluoruri provenienti dai sali di copertura, oltre a residui organici incombusti di vernici e oli presenti sui rottami. L'asterisco richiede una caratterizzazione analitica: è il produttore a stabilire, con i referti, quali classi di pericolo attribuire. La voce speculare 10.10.10 copre le polveri non pericolose, e la scelta tra le due va documentata.
Sul piano operativo il codice compare nel registro cronologico e nei formulari, che per chi opera in RENTRI passano dal sistema digitale. Un software per RENTRI aiuta a tenere allineati codice, classi HP e quantitativi tra pesata, registro e trasporto.
Una fonderia che produce getti in alluminio per il settore auto, in conchiglia o in pressofusione, alimenta forni fusori a gas con lingotti e rottami di ritorno interno. Durante la fusione e il trattamento del bagno con sali di degasaggio e scorifica si liberano fumi carichi di ossidi di alluminio, cloruri e fluoruri. I filtri a maniche a valle dei forni trattengono queste polveri, che vengono scaricate in big bag o container chiusi.
Quando le analisi rilevano cloruri o metalli pesanti oltre soglia, la polvere va classificata 10.10.09*. Il ciclo produttivo è continuo, quindi i quantitativi sono regolari e prevedibili. Un gestionale RENTRI collegato alla pesa semplifica le registrazioni e il controllo dei tempi di deposito temporaneo.
Le fonderie artistiche fondono bronzo e ottone per statue, campane e arredi con forni a crogiolo, spesso di taglia piccola ma con campagne di fusione concentrate in pochi giorni. Le leghe di rame contengono stagno, zinco e a volte piombo, e i rottami usati nelle cariche portano vernici, oli e residui non sempre noti. I fumi aspirati dalla cappa passano in un filtro e la polvere raccolta concentra ossidi di zinco e piombo.
Per un'azienda di questa taglia la difficoltà è il lotto: pochi chilogrammi alla volta, analisi costose rispetto alla quantità, tempi di deposito lunghi. Tenere la gestione rifiuti con RENTRI ordinata, con il referto analitico associato al codice 10.10.09*, evita incertezze quando arriva il trasportatore.
Le officine di pressofusione lavorano zama, la lega di zinco con alluminio, magnesio e rame usata per maniglie, accessori moda e componenti elettrici. I forni di fusione e mantenimento operano a temperature relativamente basse, ma lo zinco vaporizza con facilità e riossida nell'aria formando fumi bianchi molto fini. L'aspirazione localizzata sui forni e sulle scorifiche invia questi fumi a un sistema di filtrazione, dove si accumula una polvere ricca di ossido di zinco, con tracce di piombo e cadmio se le leghe di recupero non sono controllate.
Il produttore che rileva queste concentrazioni assegna il 10.10.09* e tiene traccia di ogni conferimento. Un software per RENTRI con anagrafiche di impianto e trasportatore già caricate riduce il lavoro di compilazione e gli errori sul codice.