10.10.08 · 2026-09-28 · 20:14:30
Il codice EER 10.10.08 raccoglie le forme e le anime in sabbia esauste delle fonderie di metalli non ferrosi, nella versione non pericolosa. Descrizione ufficiale, attività che lo producono e note per la gestione rifiuti con RENTRI.
forme e anime da fonderia utilizzate, diverse da quelle di cui alla voce 10 10 07
Il codice 10.10.08 identifica le forme e le anime in sabbia che una fonderia di metalli non ferrosi ha già impiegato per una colata e che a fine ciclo non rientrano nel processo. Le forme costituiscono la cavità esterna del getto, le anime riproducono i vuoti interni. Sono realizzate con sabbia silicea, olivinica o cromitica tenuta insieme da leganti organici o inorganici. Dopo il contatto con il metallo fuso il legante degrada e la sabbia si sgretola alla distaffatura, generando un materiale granulare misto a frammenti compatti e a tracce di metallo.
Il rifiuto sta nel capitolo 10 perché nasce da un processo termico e nel sottogruppo 10 10 perché il metallo colato è alluminio, rame, ottone, bronzo, zinco o magnesio. La stessa sabbia esausta prodotta da una fonderia di ghisa o di acciaio va invece nel sottogruppo 10 09, con codici distinti.
La 10.10.08 è la voce specchio non pericolosa della 10.10.07*. La distinzione dipende dalla presenza di sostanze pericolose nel materiale, in pratica dai residui di resine fenoliche, furaniche o di altri leganti, e va accertata con analisi di caratterizzazione sul rifiuto tal quale. Se il campione resta sotto le soglie di classificazione, il produttore attribuisce il 10.10.08 e il rifiuto segue il percorso dei non pericolosi, con le movimentazioni annotate nel RENTRI secondo le modalità previste per la propria iscrizione.
Una fonderia che cola alluminio in sabbia o in conchiglia con anime produce getti per il settore automotive, per macchine agricole e per l'impiantistica. Le anime in sabbia legata con resine a freddo o a guscio vengono inserite nella conchiglia metallica e distrutte dopo ogni colata, perché non si possono estrarre intatte. Le forme in sabbia a verde delle linee automatiche si recuperano in buona parte, ma la frazione bruciata a contatto con il metallo e le anime esauste escono dal ciclo come rifiuto.
Se le analisi escludono la pericolosità, il codice è il 10.10.08. Il materiale si accumula in cassoni e viene inviato a recupero come inerte o in discarica. Con un gestionale RENTRI le pesate in uscita e i formulari si registrano senza doppie trascrizioni, e il volume annuo resta sotto controllo.
Le fonderie artistiche realizzano sculture, targhe e campane con la tecnica a cera persa o con forme in sabbia e terra. Il guscio refrattario e l'anima interna del pezzo, spesso in materiale a base di gesso, silice e sabbia, vengono rotti dopo la solidificazione del bronzo per liberare il getto. Ogni pezzo è un esemplare unico, quindi la forma non viene mai riutilizzata e il rifiuto si produce a ogni colata.
Le quantità sono modeste rispetto a una fonderia industriale, ma la classificazione resta la stessa: rifiuto della fusione di materiali non ferrosi, codice 10.10.08 quando i leganti non conferiscono caratteristiche di pericolo. Anche una piccola bottega deve tenere traccia dei conferimenti, e un software per RENTRI proporzionato alle dimensioni del laboratorio evita di gestire il registro a mano.
Nei distretti della rubinetteria si colano ottone e bronzo in conchiglie di acciaio con anime in sabbia a guscio, necessarie per ricavare i condotti interni dei corpi rubinetto e delle valvole. Le anime sono ottenute con sabbia rivestita di resina fenolica che indurisce a caldo. Dopo la colata la sabbia viene sgusciata con vibrazione e sabbiatura, e la miscela di anime rotte, sabbia sciolta e polveri di distaffatura finisce nei contenitori del rifiuto.
La presenza di resina fenolica rende la caratterizzazione analitica decisiva per scegliere tra 10.10.07* e 10.10.08. Con esiti che confermano la non pericolosità il codice è il 10.10.08. La gestione rifiuti con RENTRI impone in ogni caso di conservare i referti a supporto della classificazione adottata e di mantenere coerenza tra codice, quantità e destinazione nel registro.