EER 10.10.07*: forme e anime da fonderia, gestione RENTRI

10.10.07* · 2026-09-28 · 20:13:12

Codice EER 10.10.07*

forme e anime da fonderia utilizzate con sostanze pericolose

Cosa identifica il codice EER 10.10.07*, perché rientra tra i rifiuti dei processi termici della fusione di non ferrosi e quali attività lo producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

forme e anime da fonderia utilizzate, contenenti sostanze pericolose

Inquadramento

Il codice 10.10.07* identifica le forme e le anime da fonderia già passate attraverso la colata di metalli non ferrosi, quando al loro interno restano sostanze pericolose. In pratica sono le sabbie agglomerate con leganti chimici, resine fenoliche, furaniche, poliuretaniche o silicati, che dopo il getto vengono distrutte per liberare il pezzo e non tornano nel ciclo di formatura.

Il codice sta nel capitolo 10 perché la fonderia è un processo termico. Il metallo fuso a contatto con la forma degrada i leganti e lascia residui organici di decomposizione, mentre la lega stessa, alluminio, rame, zinco, piombo, bronzo, può migrare nella sabbia sotto forma di ossidi e particelle. Il sottogruppo 10.10 separa le fusioni di non ferrosi da quelle di ferro e acciaio, che stanno nel 10.09.

La pericolosità dipende dalla presenza di sostanze pericolose sopra soglia: fenoli, formaldeide, ammine, metalli pesanti come piombo e cadmio. Esiste la voce specchio 10.10.08 per le forme e anime che non le contengono. La scelta tra i due codici passa da una caratterizzazione analitica del rifiuto, non da una stima a occhio sul tipo di legante.

Per il produttore questo significa deposito separato, classificazione documentata e tracciabilità dei movimenti. Con il passaggio al RENTRI la registrazione avviene in digitale, e un software per RENTRI serve a tenere coerenti registro cronologico, formulari e codice attribuito al rifiuto.

Fonderia di alluminio per componentistica meccanica

Una fonderia che produce basamenti, carter e supporti in lega di alluminio per il settore automotive o per macchine industriali lavora in gran parte con anime in sabbia legata a resina. Le anime servono a ricavare le cavità interne del getto e vengono frantumate durante la distaffatura.

La sabbia esausta trattiene i prodotti di pirolisi dei leganti, fenoli e formaldeide in primo luogo, oltre a frazioni fini di ossido di alluminio e a eventuali tracce di elementi di lega. Quando le analisi confermano la presenza di sostanze pericolose il rifiuto va a 10.10.07*.

I volumi sono rilevanti e continui: per questo un gestionale RENTRI che colleghi pesate, registro e formulari riduce gli errori nella tenuta dei dati.

Fonderia artistica di bronzo

La fonderia artistica lavora bronzo e ottone per sculture, campane, targhe e arredo urbano. Le tecniche vanno dalla cera perduta con gusci ceramici alla formatura in sabbia con leganti chimici, spesso in piccole serie o pezzi unici.

Il bronzo contiene rame e stagno, ma nelle leghe tradizionali possono comparire piombo e zinco. Dopo la colata la forma viene rotta e la sabbia, contaminata dai residui metallici e dai composti organici derivati dalla resina, diventa rifiuto. Se contiene sostanze pericolose il codice corretto è 10.10.07*.

Le quantità sono modeste rispetto a una fonderia industriale, ma la classificazione resta la stessa e va documentata con analisi sul rifiuto tal quale.

Fonderia di leghe di zinco e ottone per rubinetteria

Nel comparto della rubinetteria e del valvolame si fondono ottone e leghe di zinco per corpi, raccordi e maniglie. Accanto alla pressofusione in conchiglia metallica, per i pezzi con geometrie interne complesse si usano anime in sabbia, in genere shell moulding o cold box.

A fine ciclo le anime vengono estratte per vibrazione e la sabbia risultante porta con sé residui di resina degradata, ossidi di zinco e piombo, presente in molte leghe di ottone da fonderia. Con sostanze pericolose sopra soglia il rifiuto rientra nel 10.10.07*.

Questi impianti generano più flussi con codici diversi, scorie, polveri, refrattari, e la gestione rifiuti con RENTRI richiede di tenere separati i codici già in fase di deposito.

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