EER 10.09.15* scarti rilevatori di crepe, gestione RENTRI

10.09.15* · 2026-09-28 · 20:06:39

Codice EER 10.09.15*

scarti di rilevatori di crepe in fonderia e gestione rifiuti con RENTRI

Il codice EER 10.09.15* copre i residui di liquidi penetranti, sviluppatori e inchiostri magnetici usati per cercare cricche sui getti ferrosi. Cosa contiene, chi lo produce e come si inquadra nella gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

scarti di rilevatori di crepe, contenenti sostanze pericolose

Inquadramento

Il codice 10.09.15* identifica gli scarti che restano dopo il controllo delle cricche sui getti di ghisa e acciaio. In fonderia il pezzo appena sformato e sbavato passa quasi sempre da una verifica non distruttiva: liquidi penetranti colorati o fluorescenti, sviluppatori in polvere o in sospensione, rimovitori a base solvente, oppure inchiostri magnetici usati nella magnetoscopia. Quando questi prodotti si esauriscono o si sporcano, insieme a stracci, carta e fondi di vasca, diventano il rifiuto descritto dalla voce.

La collocazione nel capitolo 10, rifiuti da processi termici, e nel sottogruppo 10.09, fusione di materiali ferrosi, deriva dal ciclo che li genera. Il controllo delle cricche non è una lavorazione a sé, è una fase del processo di fonderia, per questo il catalogo lo tiene nello stesso sottogruppo delle terre di formatura e delle scorie.

L'asterisco indica una voce pericolosa. La voce ha uno specchio, 10.09.16, per gli scarti privi di sostanze pericolose, quindi la scelta tra i due codici dipende da cosa contiene davvero il rifiuto: solventi clorurati o aromatici, idrocarburi, coloranti, tensioattivi. Servono le schede di sicurezza dei prodotti impiegati e, dove i dubbi restano, un'analisi.

Chi tiene la gestione rifiuti con RENTRI ha interesse a fissare da subito la caratterizzazione, così che la stessa codifica passi al registro e al formulario senza riscritture.

Fonderia di ghisa

La fonderia di ghisa produce getti per l'edilizia, la meccanica e l'automotive, e su molti di questi il capitolato richiede un controllo delle discontinuità superficiali. Il reparto collaudo usa kit di liquidi penetranti in bombola, con pulitore, penetrante rosso e sviluppatore bianco, oppure vasche di magnetoscopia con inchiostro a base olio.

Il rifiuto 10.09.15* nasce da bombole esaurite con residuo, stracci imbevuti di penetrante e rimovitore, sospensioni magnetiche da sostituire, fondi di vasca e sviluppatore sporco. Per il contenuto di solventi e idrocarburi il codice è pericoloso. La fonderia lo tiene separato dalle terre esauste e dalle scorie, che hanno codici propri, e lo registra con un gestionale RENTRI collegato al deposito.

Fonderia di acciaio per getti

Le fonderie di acciaio lavorano getti di grandi dimensioni per energia, ferroviario e impiantistica, dove una cricca sfuggita costa cara. Il controllo con liquidi penetranti fluorescenti sotto lampada UV o con magnetoscopia a giogo è di routine, spesso ripetuto dopo ogni ciclo di saldatura di ripristino e trattamento termico.

I consumi di penetrante, emulsionatore, sviluppatore acquoso e inchiostro magnetico sono più alti che in una piccola fonderia, e altrettanto lo sono gli scarti: acque di lavaggio con emulsionatore, filtri delle vasche, rimovitori esausti. Quando le schede di sicurezza segnalano sostanze pericolose il codice è 10.09.15*. Un software per RENTRI aiuta a tenere distinte le partite prodotte dai vari reparti.

Officina di finitura e collaudo getti ferrosi

Diverse fonderie affidano sbavatura, sabbiatura e collaudo dei getti a officine esterne specializzate. Il getto arriva grezzo, viene ripulito, controllato e, se serve, riparato prima di tornare al cliente o passare alla lavorazione meccanica. Il controllo delle cricche, con penetranti o magnetoscopia, resta parte del ciclo di fonderia anche se avviene in un altro capannone.

L'officina produce quindi 10.09.15* come la fonderia: bombole di penetrante e rimovitore a fine vita, stracci e carte contaminate, sviluppatore in polvere sporco, sospensioni magnetiche esauste. Il rifiuto lo produce l'officina, che lo caratterizza in base ai prodotti che usa e lo scarica sul proprio registro. Con la gestione rifiuti con RENTRI il codice va fissato una volta e riusato per ogni conferimento.

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