10.09.03 · 2026-09-28 · 19:50:43
Il codice EER 10.09.03 identifica le scorie di fusione delle fonderie di materiali ferrosi. Cosa sono, quali attività le generano e come inquadrarle nella gestione rifiuti con RENTRI.
scorie di fusione
Il codice EER 10.09.03 identifica le scorie di fusione prodotte nella fusione di materiali ferrosi. Si tratta della frazione che si separa dal metallo liquido nel forno e nella siviera: ossidi, silicati, residui di fondenti, sabbia inglobata e impurità che galleggiano sul bagno e vengono rimosse prima della colata. Una volta raffreddate assumono la forma di blocchi o granuli di aspetto vetroso o poroso, spesso con inclusioni metalliche.
Il codice sta nel capitolo 10, rifiuti provenienti da processi termici, perché il rifiuto nasce direttamente dall'alta temperatura del forno e non da lavorazioni meccaniche o chimiche. Il sottogruppo 10.09 raccoglie i rifiuti della fusione di materiali ferrosi, quindi fonderie di ghisa e di acciaio per getti, distinte dalla siderurgia primaria del sottogruppo 10.02 e dalla fusione dei non ferrosi del 10.10.
Il 10.09.03 non ha asterisco e nel catalogo è un codice non pericoloso. Questo non elimina l'onere di conoscere il rifiuto: la composizione dipende dalla carica, dai fondenti e dal tipo di forno, e la caratterizzazione serve comunque per avviarlo correttamente a recupero o smaltimento. Nella gestione rifiuti con RENTRI il codice accompagna ogni movimentazione con la sua descrizione ufficiale, e un gestionale RENTRI aiuta a tenere allineati registro cronologico e formulari con quanto effettivamente esce dallo stabilimento.
La fonderia di ghisa fonde rottame, ghisa in pani e ritorni interni in forni a cubilotto o a induzione per produrre basamenti, carter, dischi freno e componenti per macchine utensili. Durante la fusione il bagno raccoglie ossidi, silice della sabbia trascinata dai ritorni, residui di calce e fondenti usati per correggere la scoria. Gli operatori scorificano il forno e la siviera con appositi attrezzi e la scoria viene raccolta in cassoni dedicati.
Raffreddata, costituisce il rifiuto 10.09.03. Le quantità sono proporzionali ai turni di colata e alla qualità della carica: più rottame sporco entra, più scoria esce. La registrazione nel RENTRI segue il ritmo dei conferimenti al recuperatore, con pesate che vanno riportate in modo coerente tra registro e formulario.
Le fonderie di acciaio per getti lavorano lotti più piccoli rispetto all'acciaieria e usano forni a induzione o ad arco di taglia ridotta per produrre valvole, corpi pompa, particolari per movimento terra. Il processo prevede fasi di affinazione in cui si aggiungono calce, fluorite e disossidanti, e la scoria che si forma va rimossa prima dello spillaggio per non contaminare il getto.
La scoria di acciaio è tipicamente più ricca di calce di quella di ghisa e può contenere gocce metalliche recuperabili con separazione magnetica. Anche in questo caso il residuo è classificato 10.09.03. Un software per RENTRI con l'anagrafica dei codici già impostata evita errori di trascrizione tra il registro e i formulari, un punto delicato quando la stessa azienda produce anche altri codici del sottogruppo 10.09.
Diverse aziende metalmeccaniche mantengono un piccolo reparto fusione per produrre in casa getti in ghisa o acciaio da lavorare poi alle macchine utensili: costruttori di riduttori, pompe, attrezzature agricole. Il forno lavora a lotti, spesso pochi giorni a settimana, e la scoria viene accumulata nel deposito temporaneo insieme a quantità ridotte di altri residui del reparto.
Per queste realtà la difficoltà è tenere separato il 10.09.03 dagli altri rifiuti del ciclo, come le terre di fonderia o le polveri di abbattimento, che hanno codici propri nel sottogruppo 10.09. Un gestionale RENTRI che collega ogni codice al punto di produzione aiuta a evitare mescolanze e a documentare correttamente il deposito e le partenze verso l'impianto di destinazione.