Cosa rientra nel codice EER 10.09.06, quando le forme e le anime da fonderia inutilizzate non sono pericolose e quali attività le producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
forme e anime da fonderia inutilizzate, diverse da quelle di cui alla voce 10 09 05
Il codice EER 10.09.06 identifica le forme e le anime da fonderia inutilizzate diverse da quelle della voce 10.09.05*, cioè prive di sostanze pericolose in concentrazioni rilevanti. Sono stampi o nuclei di sabbia che non sono mai stati colati e che sono stati preparati con leganti non classificati, come bentonite, silicati o resine a basso impatto.
In pratica vi rientrano le terre a verde non utilizzate, le anime prodotte con leganti inorganici, gli scarti dei reparti di formatura e di preparazione e le sabbie eccedenti. Sono materiali inerti, spesso riciclabili nelle stesse fonderie o presso impianti di rigenerazione. Le terre a verde sono miscele di sabbia silicea, bentonite e carbone, che si rigenerano in parte e si riutilizzano più volte.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 10.09. È la gemella non pericolosa della 10.09.05* e la scelta tra le due voci dipende dalla scheda di sicurezza dei leganti e dalle analisi.
Il codice non porta asterisco, ma la classificazione va dimostrata con la documentazione dei leganti e, quando serve, con analisi, perché basta una resina classificata per cambiare la voce. Per una fonderia di ghisa, un gestionale RENTRI che registri le uscite di sabbia e di anime per reparto aiuta a seguire le quote riutilizzate e quelle smaltite.
Le fonderie che formano in terra a verde con bentonite e carbon fossile producono sabbia non utilizzata e scarti di formatura, rifiuti non pericolosi in quantità rilevanti. La sabbia si riutilizza più volte.
La sabbia in eccesso si raccoglie in cassoni coperti e, dove possibile, rientra nel ciclo come aggiunta; il resto si destina a recupero o a smaltimento.
Con un software per RENTRI la fonderia registra le uscite di sabbia per periodo, e le collega alla produzione di getti.
Le fonderie che hanno adottato leganti inorganici, come il silicato di sodio indurito con CO2 o con esteri, producono anime non classificate come pericolose. Il silicato indurisce con CO2, e le anime si disfano meglio in sformatura.
Le anime inutilizzate si raccolgono e si conferiscono a impianti di recupero; la scelta del legante incide sul tipo di rifiuto prodotto.
La gestione rifiuti con RENTRI consente alla fonderia di tenere ordinati i ritiri e la documentazione dei leganti.
Gli impianti di rigenerazione ricevono forme e anime non pericolose e le sottopongono a trattamenti meccanici o termici per ottenere sabbia riutilizzabile.
Ogni partita si accetta dopo controllo documentale e analisi; la sabbia rigenerata ritorna in fonderia o va a impieghi in edilizia. La sabbia rigenerata costa meno di quella nuova ed è più sostenibile. Il rifiuto residuo è il fino.
Un gestionale RENTRI aiuta l’impianto di rigenerazione a collegare ogni lotto alla fonderia di origine.