10.09.12 · 2026-09-28 · 20:02:32
Il codice EER 10.09.12 classifica i particolati non pericolosi raccolti nelle fonderie di ghisa e acciaio. Cosa comprende, quali attività lo producono e come impostare la tracciabilità con un software per RENTRI.
altri particolati diversi da quelli di cui alla voce 10 09 11
Il codice EER 10.09.12 identifica i particolati raccolti nelle fonderie di materiali ferrosi che non contengono sostanze pericolose. La voce è costruita per esclusione: tutto il particolato da fusione di ghisa e acciaio che non rientra nella 10 09 11*, riservata ai particolati contenenti sostanze pericolose, finisce qui.
Il capitolo 10 raccoglie i rifiuti dei processi termici e il sottogruppo 10 09 è dedicato alla fusione dei metalli ferrosi. Per particolato si intende la polvere catturata dagli impianti di aspirazione e abbattimento distribuiti lungo il ciclo di fonderia: cappe sulle zone di colata, aspirazioni sulla distaffatura, sulla sterratura dei getti, sulla sbavatura e sulle stazioni di trattamento della sabbia. Non va confuso con le polveri dei gas di combustione dei forni, che hanno codici propri (10 09 09* e 10 09 10), né con le scorie o le forme esauste.
L'assenza dell'asterisco non è automatica. Il produttore deve accertare, di norma con caratterizzazione analitica, che il particolato non contenga metalli pesanti o altri componenti pericolosi in concentrazioni tali da rendere il rifiuto pericoloso. Superata questa verifica il codice corretto è il 10.09.12 e il rifiuto segue il percorso dei non pericolosi.
Con la tracciabilità digitale i movimenti di questo codice passano dal RENTRI. Un software per RENTRI che tenga allineati registro cronologico, formulari e giacenze evita disallineamenti quando le partite di polvere sono frequenti e di peso variabile.
La fonderia di ghisa che produce basamenti, carter e pezzi per l'industria meccanica ha impianti di aspirazione su quasi tutte le fasi. Le cappe sopra le linee di colata, le aspirazioni della distaffatura e quelle della sterratura convogliano l'aria carica di polvere verso filtri a maniche o a cartucce.
Quel che si accumula nelle tramogge dei filtri è un misto di sabbia finissima, ossidi di ferro, residui di bentonite e nero minerale. Quando le analisi escludono la presenza di sostanze pericolose oltre soglia, la fonderia lo classifica come 10.09.12.
I quantitativi sono regolari e prevedibili, per cui la gestione rifiuti con RENTRI si appoggia bene a un gestionale che registri scarichi e carichi a cadenza fissa, con il peso verificato a pesa e non stimato.
Il reparto di finitura, interno alla fonderia o affidato a un terzista che lavora solo getti grezzi di ghisa e acciaio, genera particolato in continuo. Granigliatura, sabbiatura, molatura e sbavatura consumano la graniglia metallica, staccano ossidi dalla superficie del getto e liberano i residui di terra di formatura rimasti nelle cavità. Tutto viene aspirato da cicloni e filtri delle cabine.
Finché il reparto fa parte del ciclo di fonderia, il particolato resta nel sottogruppo 10 09 e il codice 10.09.12 si applica se la caratterizzazione non evidenzia componenti pericolosi.
Qui i conferimenti sono molti e piccoli. Un gestionale RENTRI che segua il deposito temporaneo e i limiti di giacenza semplifica il lavoro dell'ufficio tecnico.
Le fonderie di dimensione media e grande, o gli impianti che recuperano terre per conto di più stabilimenti, rigenerano la sabbia esausta con trattamenti meccanici e termici. Nella rigenerazione meccanica i grani vengono attriti per staccare il legante, in quella termica il legante organico viene bruciato in un forno a letto fluido.
In entrambi i casi la frazione fine viene separata con classificatori ad aria e trattenuta dai filtri. È un particolato di sabbia silicea, bentonite esausta e ossidi di ferro, non pericoloso quando le analisi lo confermano, e rientra nel 10.09.12.
I volumi sono elevati e i ritiri programmati. Un software per RENTRI con anagrafiche di impianto di destino e trasportatore già caricate riduce gli errori nella compilazione dei formulari.