Cosa rientra nel codice EER 05.01.17, perché il bitume di scarto della raffinazione del petrolio non è classificato come pericoloso e quali attività lo producono, dalle raffinerie e dagli impianti di produzione del bitume. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
Bitume
Il codice EER 05.01.17 identifica il bitume diventato rifiuto nella raffinazione del petrolio. Il bitume è il residuo pesante della distillazione del greggio, usato per asfalti e impermeabilizzazioni; quando non è più utilizzabile o resta come scarto di lavorazione diventa un rifiuto.
In pratica vi rientrano gli scarti e i residui di bitume della raffinazione, i fondi e le code di produzione del bitume e i residui bituminosi non commerciabili. È materiale bituminoso, privo di caratteristiche di pericolo, distinto dai catrami pericolosi. Il bitume è un residuo pesante della distillazione del greggio, nero e molto viscoso, che a temperatura ambiente si presenta come una massa solida o semisolida.
Va tenuta distinta dai catrami acidi (05.01.07*) e dagli altri catrami (05.01.08*), che sono pericolosi: il bitume è invece classificato come non pericoloso.
Il codice non è pericoloso e non porta asterisco, trattandosi di bitume privo di caratteristiche di pericolo; la destinazione tipica è il recupero, data la natura del materiale, per esempio nella produzione di conglomerati bituminosi, oppure lo smaltimento. Per una raffineria o un impianto di conglomerati bituminosi, un software per RENTRI che registri gli scarti di bitume in uscita, con peso e destinatario, aiuta a distinguere la parte rimessa nel ciclo da quella conferita.
Una raffineria che produce bitume dalla distillazione del greggio genera scarti e residui bituminosi non commerciabili, insieme ai fondi e alle code di produzione. Questi scarti di bitume rientrano in questo codice.
Il materiale va raccolto e avviato a recupero, data la natura bituminosa, per esempio verso la produzione di conglomerati, oppure a smaltimento. I volumi dipendono dalla produzione di bitume.
Con un gestionale RENTRI la raffineria registra le uscite di bitume non commerciabile per periodo, con peso e destinatario, e annota la quota avviata alla produzione di conglomerati.
Un impianto che produce conglomerati bituminosi per l’asfalto può generare scarti e residui di bitume non utilizzabili dalle lavorazioni. Questi residui bituminosi rientrano in questo codice.
Il materiale va raccolto e, data la natura, avviato preferibilmente a recupero nella produzione di nuovi conglomerati, oppure a smaltimento. La separazione dagli altri rifiuti ne facilita la gestione.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’impianto di conglomerati bituminosi di collegare gli scarti ai lotti di asfalto prodotti, e di valutare la quota riutilizzata nelle nuove miscele.
Un impianto che recupera i materiali bituminosi riceve gli scarti di bitume dalle raffinerie e dagli impianti di conglomerati per reimpiegarli nella produzione di nuovi materiali. Lo scarto di bitume è la materia prima di questo recupero.
La verifica della provenienza e della natura del materiale in ingresso è utile per il recupero. I volumi dipendono dai produttori serviti.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto di recupero di materiali bituminosi a registrare ogni carico con il produttore e la verifica d’ingresso, e a collegare il materiale ottenuto ai cantieri stradali.