Cosa rientra nel codice EER 05.01.05*, perché le perdite di olio delle raffinerie sono un rifiuto pericoloso e quali attività le producono, dagli impianti di raffinazione ai depositi. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
perdite di olio
Il codice EER 05.01.05* identifica le perdite di olio che si raccolgono in raffineria, cioè gli oli e i prodotti petroliferi fuoriusciti da impianti, tubazioni e apparecchiature e recuperati dai sistemi di contenimento e drenaggio. Sono idrocarburi raccolti a seguito di perdite e sversamenti.
In pratica vi rientrano gli oli e i prodotti recuperati dai bacini di contenimento, dai pozzetti e dai sistemi di drenaggio della raffineria, insieme ai materiali assorbenti impregnati e agli idrocarburi raccolti dopo perdite e sversamenti. È materiale oleoso pericoloso. Una perdita di olio in raffineria viene intercettata dai pozzetti di drenaggio e dai bacini di contenimento, e il liquido recuperato si trova miscelato con acqua piovana.
Va tenuta distinta dai fanghi oleosi di manutenzione (05.01.06*) e dalle morchie da fondi di serbatoi (05.01.03*): qui si tratta di oli recuperati da perdite e sversamenti.
L’asterisco segnala la pericolosità: la natura di idrocarburo impone di raccogliere questi oli in contenitori a tenuta e conferirli a impianti autorizzati, spesso con recupero, evitando la dispersione nel suolo e nelle acque. Per una raffineria, un deposito o un’impresa di pronto intervento, un software per RENTRI che registri gli oli recuperati dopo ogni perdita, con volume e destinatario, aiuta a collegarli all’evento da cui derivano.
Una raffineria raccoglie le perdite di olio da impianti, tubazioni e apparecchiature attraverso bacini di contenimento, pozzetti e reti di drenaggio dedicate. Gli idrocarburi recuperati costituiscono il rifiuto riconducibile a questo codice.
Il materiale va raccolto in contenitori a tenuta e avviato a recupero o trattamento in impianti autorizzati; i volumi dipendono dall’entità delle perdite e dagli interventi. La gestione separata dalle acque è parte della prassi.
Con un gestionale RENTRI la raffineria registra gli oli recuperati dai bacini e dai pozzetti per evento, con volume e destinatario, e conserva i documenti di trasporto.
Un deposito di prodotti petroliferi gestisce le perdite e gli sversamenti attraverso bacini di contenimento e sistemi di raccolta, recuperando gli oli fuoriusciti. Questi idrocarburi recuperati rientrano in questo codice.
La raccolta avviene in contenitori a tenuta, con conferimento a impianti autorizzati al recupero; la tempestività è importante per limitare la contaminazione. Le quantità dipendono dagli eventi.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al deposito di idrocarburi di collegare ogni sversamento alla data, al serbatoio coinvolto e al ritiro, in modo da ricostruire in seguito l’intervento.
Un’impresa che interviene su perdite e sversamenti di idrocarburi in impianti petroliferi raccoglie gli oli fuoriusciti e i materiali assorbenti impregnati. Questi materiali oleosi rientrano in questo codice.
Le operazioni richiedono procedure dedicate, raccolta in contenitori a tenuta e conferimento a impianti autorizzati. La tracciabilità di ogni partita è parte del servizio di emergenza.
Un software per RENTRI aiuta l’impresa di emergenze ambientali a registrare gli oli raccolti per cliente e per intervento, con i contenitori a tenuta usati e l’impianto di destinazione.