EER 05.01.10 fanghi trattamento effluenti e RENTRI

05.01.10 · 2026-09-28 · 13:39:30

Codice EER 05.01.10

fanghi da trattamento in loco degli effluenti e gestione con RENTRI

Il codice EER 05.01.10 copre i fanghi non pericolosi prodotti dagli impianti di depurazione interni alla raffinazione del petrolio. Cosa sono, chi li genera e come si inseriscono nella gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

fanghi prodotti dal trattamento in loco degli effluenti, diversi da quelli di cui alla voce 05 01 09

Inquadramento

Il codice 05.01.10 identifica i fanghi che si formano negli impianti di depurazione interni alle raffinerie e agli stabilimenti collegati alla raffinazione del petrolio. Le acque di processo, le acque di lavaggio, le meteoriche raccolte dalle aree di impianto e gli spurghi vengono trattati in loco con disoleazione, flottazione, trattamento chimico-fisico e biologico. Da ogni fase residua una frazione solida o semisolida che, dopo ispessimento o disidratazione, costituisce il fango.

La voce sta nel capitolo 05 perché l'origine del rifiuto è l'attività di raffinazione, e nel sottogruppo 05 01 perché il trattamento degli effluenti è parte del ciclo produttivo dello stabilimento, non un servizio di gestione rifiuti separato. Per questo la stessa tipologia di fango, prodotta da un depuratore consortile esterno, ricade in altre voci del catalogo.

La formula "diversi da quelli di cui alla voce 05 01 09" segnala una voce a specchio. Il 05 01 09* copre i fanghi contenenti sostanze pericolose; il 05.01.10 raccoglie gli stessi fanghi quando la caratterizzazione analitica non riscontra concentrazioni tali da attribuire una classe di pericolo. L'attribuzione non è automatica ma segue la verifica della composizione, con attenzione a idrocarburi, metalli e composti solforati.

Nella pratica il produttore riporta il codice nel registro cronologico e nei formulari, strumenti oggi in fase di digitalizzazione con RENTRI, e lo usa nelle procedure di omologa con l'impianto di destinazione.

Raffineria di petrolio

La raffineria è il produttore tipico del 05.01.10. Tutte le acque che escono dalle unità di distillazione, cracking, desolforazione e stoccaggio confluiscono in un impianto di trattamento effluenti interno, spesso articolato in separatori API, flottatori ad aria, reattori biologici e sedimentatori finali.

Ogni stadio produce un fango: oleoso nei separatori, chimico-fisico dopo coagulazione, biologico dalle vasche a fanghi attivi. Quando le analisi sul fango disidratato escludono la pericolosità, il codice assegnato è il 05.01.10. I volumi sono rilevanti e continui, per cui il registro cronologico viene di norma tenuto con un gestionale RENTRI integrato ai sistemi di pesatura e ai formulari digitali.

Deposito costiero di prodotti petroliferi

I depositi costieri e i parchi serbatoi collegati alle raffinerie ricevono, stoccano e movimentano greggio e prodotti finiti. Le acque di zavorra delle navi, gli spurghi dei serbatoi, le acque di lavaggio delle pensiline di carico e le meteoriche dei bacini di contenimento vengono trattate in un impianto interno prima dello scarico.

La disoleazione e la successiva chiarificazione lasciano un fango a matrice acquosa con residui di idrocarburi e sedimenti. Se la caratterizzazione non evidenzia sostanze pericolose oltre soglia, il deposito lo classifica come 05.01.10. Gli scarichi discontinui dei serbatoi generano lotti variabili, che un software per RENTRI aiuta a registrare con date e quantità coerenti con i movimenti fisici.

Impianto di produzione di lubrificanti e bitumi

Gli stabilimenti che producono oli lubrificanti, grassi e bitumi a valle della raffinazione lavorano basi petrolifere con additivazione, miscelazione e confezionamento. Le acque di lavaggio dei miscelatori, delle linee e dei piazzali, insieme alle condense di processo, passano attraverso un trattamento effluenti dedicato.

Il fango che si forma contiene tracce di basi minerali, additivi e materiale in sospensione. La verifica analitica decide tra il 05 01 09* e il 05.01.10; nella maggior parte dei casi, con additivi non classificati pericolosi, prevale il codice non pericoloso. Anche qui la gestione rifiuti con RENTRI richiede di documentare il fango con lo stesso codice usato nell'omologa presso l'impianto di recupero o smaltimento.

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