05.01.08* · 2026-09-28 · 13:36:53
Il codice EER 05.01.08* identifica i catrami di raffineria diversi da quelli acidi. Origine del rifiuto, motivo della pericolosità, attività che lo producono e registrazione dei movimenti con un gestionale RENTRI.
altri catrami
Il codice EER 05.01.08* raccoglie i catrami di raffineria che non rientrano nella voce specifica 05.01.07*, riservata ai catrami acidi. Si tratta di residui pesanti, viscosi o semisolidi, composti da idrocarburi ad alto peso molecolare, aromatici policiclici e frazioni asfalteniche che restano dopo distillazione, cracking, visbreaking o trattamento dei fondi. La dicitura "altri" ha funzione residuale: copre i catrami che non derivano da processi con acido solforico.
La collocazione nel capitolo 05 dipende dall'origine. Il capitolo riguarda la raffinazione del petrolio, la purificazione del gas naturale e il trattamento pirolitico del carbone; il sottogruppo 05.01 restringe il campo ai rifiuti generati nel ciclo di raffineria. Il codice non va quindi usato per catrami di cokeria o di impianti a carbone, che trovano voci dedicate nel sottogruppo 05.06, né per residui bituminosi da cantiere stradale.
L'asterisco indica un rifiuto pericoloso in assoluto. Il produttore non deve dimostrare le caratteristiche di pericolo, perché la classificazione è già attribuita dal catalogo. Questo si traduce in deposito separato, etichettatura corretta e tracciabilità completa dei movimenti. Con il RENTRI il registro cronologico e i formulari per questo codice passano al formato digitale, e un software per RENTRI aggiornato serve a tenere allineati quantità, giacenze e conferimenti senza rincorrere le scadenze.
La raffineria è il produttore tipico del codice 05.01.08*. I catrami si formano nelle unità che lavorano i fondi pesanti: distillazione sotto vuoto, visbreaking, cracking termico e catalitico. Restano sul fondo delle colonne, si accumulano negli scambiatori e nei serbatoi di residuo, e vengono rimossi durante le fermate programmate o le pulizie straordinarie.
Quando il materiale non è più recuperabile nel ciclo produttivo diventa rifiuto. Per volumi di questa portata la gestione rifiuti con RENTRI richiede una registrazione puntuale di ogni carico e scarico, con pesate coerenti tra registro, formulario e certificato di avvenuto smaltimento. Un gestionale RENTRI collegato alle pese dell'impianto riduce gli scostamenti.
Gli impianti che producono bitumi ossidati o modificati partono dai residui di distillazione della raffineria e li trattano in reattori di soffiaggio con aria. Il processo genera frazioni che non rispettano le specifiche di prodotto: croste indurite sulle pareti, residui di lavaggio delle linee, materiale fuori norma non riciclabile in miscela.
Se il ciclo è integrato nella raffineria, questi residui rientrano nel sottogruppo 05.01 e il codice 05.01.08* è quello corretto. La periodicità è legata alle campagne produttive e alle manutenzioni. Il registro cronologico tenuto con un software per RENTRI permette di ricostruire per ogni fermata quanto catrame è uscito e verso quale impianto di destino.
Le imprese di pulizia industriale intervengono nelle raffinerie per svuotare serbatoi di residuo, bonificare fondi di colonna e disincrostare scambiatori. Il materiale estratto è in gran parte catrame pesante, misto a sedimenti e acqua. In base agli accordi contrattuali, l'impresa può risultare produttore del rifiuto oppure operare per conto del committente.
In entrambi i casi la classificazione resta 05.01.08* perché l'origine è il ciclo di raffinazione. Le quantità sono concentrate in pochi interventi all'anno, spesso con più mezzi in uscita nello stesso giorno. Un gestionale RENTRI che gestisce formulari multipli e li ricollega al registro evita duplicazioni e cariche non chiuse.