05.01.06* · 2026-09-28 · 13:34:17
Cosa rientra nel codice EER 05.01.06*, perché è un rifiuto pericoloso in assoluto e come si inserisce nella gestione rifiuti con RENTRI di raffinerie, depositi petroliferi e imprese di manutenzione industriale.
fanghi oleosi prodotti dalla manutenzione di impianti e apparecchiature
Il codice EER 05.01.06* identifica i fanghi oleosi che si formano durante le operazioni di manutenzione di impianti e apparecchiature nel ciclo di raffinazione del petrolio. Non si tratta dei fanghi di processo né di quelli generati dalla depurazione delle acque, che hanno voci dedicate nello stesso sottogruppo, ma dei residui che escono quando si aprono, si svuotano e si puliscono serbatoi, scambiatori, colonne, pompe, filtri e tubazioni.
La collocazione nel capitolo 05 dipende dall'origine: il rifiuto nasce all'interno della raffinazione del petrolio e il sottogruppo 05.01 raccoglie le voci legate a questa attività. La descrizione ufficiale fissa due condizioni, la natura oleosa del fango e il legame con un intervento manutentivo, distinto dalla marcia ordinaria dell'impianto.
L'asterisco segnala un rifiuto pericoloso in assoluto. Il codice non ha una voce a specchio non pericolosa, quindi la caratterizzazione non serve a decidere se attribuire l'asterisco; serve invece a individuare le caratteristiche di pericolo da riportare nei documenti di accompagnamento e a scegliere l'impianto di destino, in genere trattamento chimico fisico o recupero energetico.
Sul piano operativo il 05.01.06* entra nel registro di carico e scarico e nei formulari come ogni altro rifiuto pericoloso. Chi lo produce con continuità, come una raffineria, ha interesse a gestirlo con un gestionale RENTRI che colleghi analisi, movimentazioni e scadenze in un unico flusso.
La raffineria è il produttore tipico del codice 05.01.06*. Durante le fermate programmate e gli interventi straordinari si aprono scambiatori di calore, colonne di distillazione, serbatoi di greggio e di semilavorati, pompe e linee. Sul fondo e sulle pareti restano depositi oleosi misti a sedimenti, ossidi e acqua, che vengono rimossi con lavaggi, aspirazione o raschiatura.
Questi residui, raccolti in cisternette o cassoni a tenuta, sono i fanghi oleosi da manutenzione. Con decine di interventi l'anno e più aree di produzione, la tracciatura per intervento e per centro di costo diventa un requisito pratico: un software per RENTRI aiuta a legare ogni carico all'ordine di lavoro che lo ha generato e a ricostruire il percorso fino all'impianto di destino.
I depositi costieri e i depositi che ricevono e movimentano prodotti di raffineria mantengono serbatoi di grande capacità, sistemi di pompaggio e linee di trasferimento. La pulizia periodica dei serbatoi per ispezione o cambio prodotto produce fondami oleosi, mentre la manutenzione di pompe, filtri e valvole genera residui analoghi in quantità minori.
Quando l'attività è parte della filiera di raffinazione, l'attribuzione del codice 05.01.06* è coerente con la descrizione ufficiale; in altri contesti occorre verificare se la voce corretta stia in un capitolo diverso. La scelta va documentata e una gestione rifiuti con RENTRI ordinata permette di ritrovare la motivazione dell'attribuzione anche a distanza di anni, quando arrivano richieste di verifica.
Le imprese che eseguono in appalto la pulizia di serbatoi, il lavaggio di scambiatori e la bonifica di apparecchiature dentro le raffinerie sono quelle che materialmente raccolgono i fanghi oleosi. La produzione avviene nel sito del committente, con aspirazione, idropulizia ad alta pressione e rimozione manuale dei depositi.
Il rifiuto resta il 05.01.06*, ma conviene chiarire nel contratto d'appalto chi figura come produttore, perché la scelta incide su registro, formulario e responsabilità. Per un'impresa che lavora in più siti, un gestionale RENTRI consente di separare le posizioni per unità locale e per cantiere, evitando che i movimenti di un committente finiscano nel registro di un altro.