05.01.13 · 2026-09-28 · 13:43:26
Il codice EER 05.01.13 copre i fanghi che si formano nel ciclo dell'acqua di alimentazione dei generatori di vapore delle raffinerie. Cosa contiene, chi lo produce e come si registra in un gestionale RENTRI.
fanghi residui dell'acqua di alimentazione delle caldaie
Il codice EER 05.01.13 identifica i fanghi che si accumulano nel ciclo dell'acqua di alimentazione delle caldaie, cioè dei generatori di vapore che servono gli impianti di raffinazione. L'acqua grezza viene chiarificata, addolcita o demineralizzata prima di entrare in caldaia. In ogni passaggio si separano solidi sospesi, precipitati di calcio e magnesio, ossidi di ferro e residui dei condizionanti chimici dosati per proteggere le superfici di scambio. A questi si aggiungono gli spurghi di fondo della caldaia e i depositi che si raccolgono nei degasatori e nei serbatoi di accumulo condense.
Il rifiuto sta nel capitolo 05 perché il catalogo tiene insieme tutto ciò che nasce dentro il perimetro della raffinazione, comprese le utilities. La produzione di vapore non è raffinazione in senso stretto, ma senza vapore non funzionano colonne, scambiatori e stripper. Per questo il sottogruppo 05.01 elenca, accanto alle morchie e ai residui di processo, anche i fanghi delle acque di caldaia e i rifiuti delle torri di raffreddamento.
Il codice non porta asterisco: è una voce non pericolosa. Questo non esime dalla caratterizzazione analitica quando esiste il rischio di trascinamento di idrocarburi o metalli dal processo. Per chi tiene registro e formulari in un software per RENTRI, la voce dedicata evita confusioni con i fanghi da trattamento effluenti, classificati come 05.01.09* o 05.01.10 a seconda del contenuto di sostanze pericolose.
La raffineria è il produttore tipico del codice 05.01.13. La centrale termica di stabilimento alimenta le caldaie con acqua che passa da chiarificazione, filtrazione e demineralizzazione a resine o osmosi. Nei chiariflocculatori si deposita un fango minerale di carbonati, idrossidi e flocculante; negli spurghi continui e di fondo caldaia si concentrano fosfati, silice e ossidi di ferro.
Il fango viene raccolto in vasche o disidratato in filtropressa e avviato a recupero o smaltimento come rifiuto non pericoloso. Nella gestione rifiuti con RENTRI il codice va tenuto separato dai fanghi oleosi dell'impianto di trattamento acque, che seguono voci diverse e spesso pericolose.
In molti siti la produzione di vapore, aria compressa e acqua demineralizzata è affidata a una società terza che opera dentro il perimetro della raffineria. È questa società a gestire addolcitori, degasatori e caldaie, quindi a produrre i fanghi dell'acqua di alimentazione.
Il rifiuto si forma nei serbatoi di decantazione a valle della clarificazione e nei pozzetti di raccolta degli spurghi. Trattandosi di un gestore di utilities all'interno di un sito di raffinazione, il codice 05.01.13 resta quello corretto anche se l'azienda non raffina petrolio. Un gestionale RENTRI aiuta a tenere distinti i quantitativi per unità produttiva e per centro di costo.
Le imprese specializzate in pulizia chimica e meccanica di generatori di vapore intervengono in raffineria durante le fermate programmate. Svuotano i corpi cilindrici, i collettori e i degasatori, rimuovono le incrostazioni e i depositi accumulati sul fondo, lavano i chiarificatori dell'acqua di alimentazione.
Il materiale asportato è un fango denso di ossidi di ferro, carbonati e residui di condizionanti, che l'impresa gestisce come proprio rifiuto quando i contratti lo prevedono. In questi casi il codice 05.01.13 accompagna il fango dal cantiere all'impianto di destino, con formulari emessi tramite software per RENTRI e caratterizzazione analitica a supporto della classificazione non pericolosa.