05.01.04* · 2026-09-28 · 13:31:25
Il codice EER 05.01.04* identifica i fanghi acidi esausti delle unità di alchilazione delle raffinerie. Cosa contengono, perché sono pericolosi e come impostarli correttamente in un gestionale RENTRI.
fanghi acidi prodotti da processi di alchilazione
Il codice EER 05.01.04* identifica i fanghi acidi che si formano nelle unità di alchilazione delle raffinerie. L'alchilazione combina olefine leggere, tipicamente propilene e butilene, con isobutano in presenza di un catalizzatore acido, di norma acido solforico o acido fluoridrico, per ottenere alchilato, una base ad alto numero di ottano destinata alle benzine. Una parte dell'acido si degrada durante la reazione, si carica di idrocarburi polimerizzati e di composti solforati e perde attività catalitica. Quel residuo denso, chiamato in impianto acido esausto o sludge acido, è il rifiuto descritto da questa voce.
Il capitolo 05 raccoglie i rifiuti della raffinazione del petrolio, della purificazione del gas naturale e del trattamento pirolitico del carbone. Il sottogruppo 05.01 riguarda nello specifico la raffinazione. La collocazione è quindi diretta: il fango nasce da un'operazione di processo interna al ciclo di raffineria, non da attività accessorie come manutenzione generica o depurazione delle acque.
L'asterisco segnala la pericolosità. Si tratta di un materiale fortemente corrosivo, con residui di idrocarburi e con possibile presenza di fluoruri quando il catalizzatore è HF. Questo incide sulla scelta dei contenitori, sulla compatibilità dei materiali di stoccaggio e sui dati che il produttore riporta nella documentazione di tracciabilità. Chi tiene la contabilità dei rifiuti con un gestionale RENTRI deve inserire il codice con l'asterisco e le caratteristiche di pericolo attribuite dopo la caratterizzazione analitica del lotto, senza affidarsi a valori ricopiati da partite precedenti.
È il produttore tipico del codice 05.01.04*. Nelle raffinerie che dispongono di un'unità di alchilazione, il catalizzatore acido circola in continuo tra reattore e settler e viene reintegrato con acido fresco man mano che la concentrazione scende sotto la soglia utile. L'acido spurgato, ormai carico di idrocarburi pesanti e prodotti di degradazione, esce dal ciclo come fango acido.
La quantità dipende dalla capacità dell'unità e dal tipo di catalizzatore: gli impianti ad acido solforico generano volumi maggiori di quelli a HF. Nella gestione rifiuti con RENTRI la raffineria registra questi quantitativi per singolo conferimento, con analisi di riferimento aggiornate e destinazione verso impianti autorizzati al trattamento o alla rigenerazione dell'acido.
Diversi poli petrolchimici sorgono accanto a una raffineria e condividono con essa correnti di processo e catalizzatori. Quando lo stabilimento gestisce reazioni di alchilazione in fase acida, per esempio per produrre alchilati o intermedi da olefine di raffineria, il residuo acido che ne deriva rientra nella stessa logica del codice 05.01.04*, purché il processo sia effettivamente riconducibile alla filiera di raffinazione descritta nel sottogruppo 05.01.
Il punto delicato è la corretta attribuzione: un ufficio ambiente che segue più reparti deve distinguere i fanghi acidi da alchilazione da altri residui acidi di origine chimica. Un software per RENTRI aiuta a mantenere anagrafiche separate per reparto e per codice, evitando accorpamenti che poi complicano registri e formulari.
Durante le fermate programmate delle unità di alchilazione, reattori, settler, serbatoi di acido e linee vengono svuotati e puliti. Il lavoro è spesso affidato a imprese specializzate in bonifica industriale, che operano con attrezzature in materiali resistenti agli acidi e con procedure specifiche per HF o acido solforico.
Il fango acido rimosso in queste fasi, misto a depositi e residui idrocarburici di fondo, viene classificato dal produttore come 05.01.04* e affidato a trasporto e destino autorizzati. L'impresa che interviene deve coordinarsi con il gestore del sito su chi figura come produttore nella documentazione e su come i movimenti vengono riportati nel gestionale RENTRI, così che le quantità caricate in cisterna coincidano con quelle registrate.