05.01.15* · 2026-09-28 · 13:46:02
Il codice EER 05.01.15* identifica i filtri di argilla esauriti della raffinazione del petrolio. Cosa contengono, perché sono pericolosi, chi li produce e come tenerne traccia con un gestionale Rentri.
filtri di argilla esauriti
I filtri di argilla esauriti sono le masse di terre adsorbenti, bentoniti e argille attivate, impiegate negli impianti di raffinazione per rifinire frazioni petrolifere già distillate. L'argilla trattiene composti polari, tracce di acidi, tensioattivi, resine e colore residuo da oli base, paraffine, cherosene e carburanti per aviazione. Quando la capacità di adsorbimento si esaurisce, il letto viene scaricato dal filtro e diventa rifiuto.
Il codice sta nel capitolo 05 perché nasce direttamente dal ciclo di lavorazione del greggio, e nel sottogruppo 05.01 perché riguarda i residui di processo della raffineria in senso stretto, distinti dalla purificazione del gas naturale e dal trattamento pirolitico del carbone.
L'asterisco indica un rifiuto pericoloso per definizione. La matrice argillosa è impregnata di idrocarburi e di tutto ciò che ha adsorbito durante l'esercizio, quindi il codice si attribuisce senza passare da una voce a specchio. Restano da individuare le caratteristiche di pericolo HP effettive, utili per la scheda del rifiuto e per il trasporto.
Sul piano operativo il materiale va tenuto separato da altri adsorbenti e da terre non contaminate, in contenitori chiusi per limitare odori e gocciolamenti. Per chi lo produce con continuità, un gestionale Rentri semplifica registro cronologico e formulari, con il codice 05.01.15* già associato al deposito e ai movimenti in uscita.
La raffineria è il produttore tipico del codice 05.01.15*. Nelle unità di finitura degli oli base lubrificanti, dopo idrofinishing o trattamento con solvente, il prodotto passa su letti di argilla attivata per correggere colore, stabilità all'ossidazione e residui acidi. Lo stesso accade su alcune linee di cherosene e di paraffine.
Il letto lavora per settimane o mesi, poi la caduta di prestazione impone lo scarico. Ne escono tonnellate di argilla impregnata di olio, spesso ancora calda e con odore marcato. La raffineria la avvia in genere a termodistruzione o a recupero energetico presso impianti autorizzati.
Con volumi di questo tipo la gestione rifiuti con Rentri diventa una routine quotidiana, e il software per Rentri deve gestire più depositi e più codici in parallelo.
I depositi di jet fuel, in aeroporto o in raccordo con l'oleodotto, montano spesso filtri a argilla, i cosiddetti clay treater, a monte dei filtri coalescenti. La funzione è rimuovere tensioattivi e additivi trascinati dal carburante durante il trasporto in condotte multiprodotto, che altrimenti degraderebbero la separazione dell'acqua.
Le cartucce di argilla vengono sostituite a intervalli programmati o quando il test di separazione acqua scende sotto soglia. Le cartucce esauste, impregnate di cherosene avio, rientrano nel codice 05.01.15* come rifiuto pericoloso, anche se il deposito non è formalmente una raffineria, perché la natura del filtro e del contaminante è la stessa.
Il gestore compila formulari poco frequenti ma delicati, e un gestionale Rentri evita errori di codice e di caratteristiche HP.
Gli stabilimenti che producono oli bianchi tecnici, oli per uso farmaceutico e cosmetico, paraffine e cere microcristalline partono da tagli di raffineria e li portano a specifiche di colore e purezza molto strette. Una fase classica è la percolazione su bauxite o argilla attivata, che rimuove le ultime tracce di composti aromatici e polari.
L'argilla si satura in fretta, perché il prodotto in ingresso è già quasi bianco e ogni impurità residua deve essere catturata. Lo scarico dei letti genera filtri di argilla esauriti con contenuto di olio elevato, da classificare con il codice 05.01.15*.
Trattandosi di produzione in continuo, il registro cronologico si aggiorna spesso: un software per Rentri con anagrafica codici e destinatari precompilata riduce il lavoro manuale dell'ufficio ambiente.