EER 19.08.14 fanghi acque reflue industriali e RENTRI

19.08.14 · 2026-09-29 · 03:23:19

Codice EER 19.08.14 fanghi prodotti da altri trattamenti di acque reflue industriali, diversi da quelli di cui alla voce 19 08 13

Fanghi non pericolosi da altri trattamenti di acque industriali, non biologici

Cosa rientra nel codice EER 19.08.14, quali fanghi prodotti da altri trattamenti di acque reflue industriali sono non pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

fanghi prodotti da altri trattamenti di acque reflue industriali, diversi da quelli di cui alla voce 19 08 13

Inquadramento

Il codice EER 19.08.14 identifica i fanghi prodotti da altri trattamenti di acque reflue industriali, diversi da quelli della voce 19.08.13*, cioè privi di sostanze pericolose in concentrazioni rilevanti. Sono i fanghi di processi chimico-fisici di depurazione, come coagulazione e flocculazione, in cui prevalgono solidi inerti e sali non pericolosi.

In pratica vi rientrano i fanghi di chiarificazione delle acque di lavorazione di cave e di lavorazione della pietra, quelli di coagulazione di acque di cartiere e di industrie alimentari e i fanghi di neutralizzazione senza metalli pesanti. Molti di questi fanghi sono ricchi di carbonato di calcio o di silicati, e possono tornare in produzione come materia prima secondaria.

Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 19.08 ed è la gemella non pericolosa della 19.08.13*. Si distingue dai fanghi biologici della voce 19.08.12. Molti di questi fanghi sono avviati a recupero come materia prima secondaria.

Il codice non ha asterisco, ma l’assenza di sostanze pericolose va dimostrata con analisi, soprattutto per le acque di processo che possono contenere additivi o tracce di metalli. Per una cartiera o una lavorazione della pietra, un software per RENTRI che affianchi ogni ritiro alle analisi più recenti aiuta a motivare il codice e a confrontare le destinazioni.

Industria della pietra, della ceramica e delle costruzioni

Le lavorazioni a umido di marmo, pietra e ceramica producono fanghi di decantazione con solidi fini. Il fango di segagione contiene anche l’abrasivo e il liquido di raffreddamento delle macchine.

I fanghi si disidratano e si inviano a recupero come materia prima o a discarica per rifiuti non pericolosi. La disidratazione in filtropressa riduce il volume da trasportare.

Con un gestionale RENTRI l’azienda registra le uscite per reparto e può confrontare le quantità con i metri cubi di materiale lavorato.

Industria cartaria, alimentare e tessile

Gli impianti di chiarificazione di queste industrie producono fanghi con solidi inerti e sostanza organica. Le cartiere producono fanghi ricchi di fibre e cariche minerali, mentre l’industria alimentare produce fanghi con più sostanza organica.

I fanghi si analizzano a cadenza e si destinano a recupero o a smaltimento. Il piano di analisi si definisce in base al tipo di fango.

Per un’industria cartaria o alimentare, la gestione rifiuti con RENTRI mette in relazione le uscite di fango con la stagionalità della produzione.

Impianto di recupero e discarica per non pericolosi

Gli impianti di recupero usano i fanghi inerti nella produzione di laterizi e cemento o nei ripristini ambientali. Nei laterizi il fango inerte contribuisce alla composizione dell’impasto, e nel cemento fornisce silice e allumina.

I ripristini ambientali accettano il materiale solo se rispetta i limiti per l’uso previsto, e per questo ogni lotto è accompagnato da analisi.

Un software per RENTRI permette all’impianto di recupero di tenere distinto ciò che riceve da ciascun produttore, con dati di origine e analisi.

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