19.08.06* · 2026-09-29 · 03:11:30
Cosa rientra nel codice EER 19.08.06*, perché è pericoloso in assoluto e quali impianti lo producono. Note operative per la gestione rifiuti con RENTRI.
resine a scambio ionico saturate o esaurite
Le resine a scambio ionico sono materiali polimerici in forma di granuli o perle che catturano ioni dall'acqua e li scambiano con altri ioni fissati sulla matrice. Si usano per addolcire, demineralizzare, rimuovere nitrati, metalli o sostanze organiche disciolte. Dopo un certo numero di cicli la capacità di scambio si esaurisce: la resina si dice saturata o esausta e, se non viene rigenerata, diventa rifiuto.
Il codice 19.08.06* sta nel capitolo 19 perché riguarda i rifiuti prodotti da impianti di trattamento, in questo caso impianti di trattamento delle acque reflue. Il sottogruppo 19.08 raccoglie i rifiuti di questi impianti non specificati altrove, e la voce 06 individua proprio le resine esaurite.
L'asterisco indica un rifiuto pericoloso in assoluto: non serve una caratterizzazione per stabilirlo, il codice è pericoloso per definizione. La ragione sta in ciò che la resina ha trattenuto nel tempo: metalli pesanti, cromati, nitrati, composti organici, tracce di rigeneranti acidi e basici. Il contenuto cambia da impianto a impianto, quindi la scheda analitica resta utile per scegliere il destino finale, ma la classificazione non cambia.
Per chi produce questo rifiuto conta la tracciabilità: registro cronologico, formulari e movimenti verso impianti autorizzati. Nella gestione rifiuti con RENTRI il codice va riportato con l'asterisco e le quantità annotate vanno riconciliate con i pesi accertati a destino, altrimenti le giacenze non tornano.
Le piattaforme chimico-fisiche che ricevono reflui e rifiuti liquidi da terzi usano spesso colonne a scambio ionico come stadio di finitura, a valle della precipitazione dei metalli e della filtrazione. Le resine selettive trattengono nichel, rame, zinco e cromo residuo e portano lo scarico entro i limiti dell'autorizzazione.
Quando la colonna arriva a saturazione e la rigenerazione in sito non è prevista o non conviene più, il letto viene scaricato e diventa 19.08.06*. Il produttore è l'impianto stesso, che lo carica nel registro cronologico come rifiuto prodotto e lo avvia a smaltimento o a recupero presso un impianto autorizzato. Un software per RENTRI serve qui a tenere allineati registro, formulari e giacenze di un codice che si muove a lotti irregolari.
I depuratori di acque reflue urbane e miste che scaricano in aree sensibili o riutilizzano l'effluente aggiungono uno stadio terziario. In alcuni schemi compaiono colonne a scambio ionico per abbattere ammonio, nitrati, boro o fosfati, oppure per trattare acque di processo interne come le condense degli essiccatori dei fanghi.
Le resine esaurite di questi trattamenti rientrano in 19.08.06* perché prodotte da un impianto di trattamento delle acque reflue. La frequenza di sostituzione dipende dal carico in ingresso e dal numero di cicli di rigenerazione che la resina sopporta prima di perdere capacità. Il gestore del depuratore annota la produzione in registro, con codice e asterisco, organizza il ritiro con trasportatore e destinatario autorizzati e segue la tracciabilità con RENTRI fino alla chiusura del formulario.
Alcune aziende noleggiano bombole e colonne a scambio ionico a industrie, laboratori e lavanderie, poi ritirano le unità esauste e le rigenerano in un proprio impianto centralizzato. Qui le resine vengono lavate con acidi e basi, le acque di rigenerazione trattate e lo scarico controllato.
Nel tempo una parte delle resine perde capacità per rottura dei granuli, intasamento organico o avvelenamento da ferro e non è più rigenerabile. Quando la rigenerazione avviene in un impianto che tratta anche le proprie acque di processo, il letto scartato viene classificato 19.08.06*. La società lo gestisce come produttore, tenendo registro cronologico e formulari in un gestionale RENTRI, con attenzione alle quantità perché la resina bagnata pesa molto più di quella dichiarata a secco dal fornitore.