Codice EER 19.08.07* rigenerazione scambiatori di ioni

19.08.07* · 2026-09-29 · 03:12:52

Codice EER 19.08.07*

soluzioni e fanghi di rigenerazione degli scambiatori di ioni

Cosa identifica il codice EER 19.08.07*, perché è classificato pericoloso e quali attività lo producono. Con una nota sulla tracciabilità tramite software per RENTRI.

Descrizione ufficiale

soluzioni e fanghi di rigenerazione degli scambiatori di ioni

Inquadramento

Le resine a scambio ionico trattengono cationi e anioni presenti nell'acqua e, una volta sature, vanno rigenerate facendo passare sul letto una soluzione concentrata: acido cloridrico o solforico per le resine cationiche, soda per quelle anioniche, salamoia di cloruro di sodio negli addolcitori. L'eluato che esce da questa fase porta con sé gli ioni rilasciati dalla resina, il reagente in eccesso e le acque di lavaggio. Questo flusso, insieme ai fanghi che si formano quando l'eluato viene neutralizzato o lasciato decantare, è il rifiuto identificato dal codice EER 19.08.07*.

Il codice sta nel capitolo 19 perché nasce dal trattamento dell'acqua e dei reflui, non dal processo produttivo principale, e nel sottogruppo 19.08 dedicato agli impianti per il trattamento delle acque reflue non specificati altrimenti. La distinzione conta. Le resine esauste hanno un codice proprio, il 19.08.06*, mentre qui si parla dei liquidi e dei fanghi che escono dal ciclo di rigenerazione.

L'asterisco segnala la pericolosità: soluzioni fortemente acide o alcaline, salinità elevata, possibile presenza di metalli pesanti concentrati dalla resina. In pratica il produttore deve conoscere la composizione dell'eluato, stoccarlo in contenitori compatibili con pH estremi e tenere una tracciabilità puntuale di quantità e destinazione. Chi rientra tra i soggetti tenuti al RENTRI gestisce registro e formulari in formato digitale, e un software per RENTRI aiuta a mantenere coerenti codice, caratteristiche di pericolo e movimentazioni senza errori di trascrizione.

Impianto di depurazione acque reflue industriali

Un depuratore che riceve reflui da terzi o serve un polo produttivo spesso ha, a valle dei trattamenti chimico-fisici, una sezione di finissaggio con colonne a scambio ionico per abbattere metalli residui, nitrati o durezza prima dello scarico o del riutilizzo. Le colonne vanno rigenerate a intervalli regolari con acido e soda, e l'eluato raccolto in serbatoi dedicati è già di per sé un rifiuto 19.08.07*.

In molti impianti l'eluato viene neutralizzato in loco: la reazione produce un fango salino, talvolta carico di idrossidi metallici, che segue lo stesso codice. La quantità dipende dal numero di cicli e dal volume del letto resina, quindi la registrazione periodica delle uscite è routine. Un gestionale RENTRI collegato alle pesate dei serbatoi riduce il rischio di dimenticare un carico.

Centrale termica con demineralizzazione dell'acqua di caldaia

Le caldaie a vapore, nelle centrali di cogenerazione come nei reparti energia di stabilimenti alimentari o cartari, richiedono acqua demineralizzata per evitare incrostazioni e corrosione. Il demi si ottiene con catene cationica e anionica, spesso seguite da un letto misto. Ogni rigenerazione scarica soluzioni di acido cloridrico o solforico esausto e di idrossido di sodio esausto, ricche di calcio, magnesio, sodio, cloruri e silicati.

Questi eluati costituiscono il rifiuto 19.08.07*. Le centrali di taglia media producono volumi significativi, con cicli settimanali o più frequenti a seconda della qualità dell'acqua grezza. Per la gestione rifiuti con RENTRI conviene associare al codice l'analisi dell'eluato aggiornata, perché il pH e il contenuto salino incidono sulla classificazione delle caratteristiche di pericolo e sulla scelta dell'impianto di destino.

Officina galvanica con recupero delle acque di risciacquo

Nei reparti di zincatura, nichelatura o cromatura le vasche di risciacquo a valle dei bagni producono acque diluite ma contaminate da metalli. Molte officine le trattano con colonne a scambio ionico per recuperare l'acqua in ciclo chiuso e concentrare i metalli. Quando la resina si satura, la rigenerazione con acido restituisce una soluzione dove nichel, cromo, zinco o rame sono presenti in concentrazioni elevate.

L'eluato e i fanghi che ne derivano dopo neutralizzazione rientrano nel codice 19.08.07*. La pericolosità qui è marcata: acidità elevata e metalli pesanti insieme. Il produttore deve separare questi flussi dai fanghi di trattamento chimico-fisico, che hanno codici diversi, e mantenere una registrazione precisa dei quantitativi. Un software per RENTRI con anagrafica dei codici già impostata aiuta a evitare confusione tra rifiuti prodotti nello stesso reparto.

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