19.08.08* · 2026-09-29 · 03:14:27
Cosa contiene il codice EER 19.08.08*, da quali impianti a membrana nasce e come impostare la gestione rifiuti con RENTRI per concentrati, moduli esausti e soluzioni di lavaggio.
rifiuti prodotti da sistemi a membrana, contenenti sostanze pericolose
Il codice 19.08.08* identifica i rifiuti che escono da una filtrazione a membrana, quando il materiale trattenuto o le membrane stesse contengono sostanze pericolose. In pratica si tratta di concentrati di retentato, moduli esausti, soluzioni di lavaggio chimico e residui di controlavaggio provenienti da ultrafiltrazione, nanofiltrazione, osmosi inversa o bioreattori a membrana.
La collocazione nel capitolo 19 dipende dall'origine: il rifiuto nasce da un impianto che tratta acque reflue, non dal processo produttivo che quelle acque le ha generate. Il sottogruppo 19.08 raccoglie i residui degli impianti di depurazione non descritti da voci più specifiche, e la 19.08.08* isola quelli legati alla tecnologia a membrana, distinti dai fanghi (19.08.13* e 19.08.14) e dalle soluzioni di rigenerazione delle resine (19.08.07*).
L'asterisco segnala la pericolosità. Chi produce il rifiuto deve sapere cosa la membrana ha trattenuto: metalli pesanti, solventi, oli, composti alogenati, biocidi usati nel lavaggio. La caratterizzazione analitica del concentrato serve ad assegnare le classi HP e a scegliere l'impianto di destinazione.
Sul piano operativo, un impianto che produce con regolarità questo codice ha interesse a tenere registro, movimenti e formulari allineati. La gestione rifiuti con RENTRI passa da un gestionale che dialoghi con il registro elettronico e riporti il codice 19.08.08* sempre con l'asterisco, senza ambiguità tra deposito e avvio a trattamento.
Un depuratore consortile che tratta reflui misti, civili e industriali, con un bioreattore a membrana separa la biomassa dall'acqua chiarificata attraverso moduli di ultrafiltrazione. Le membrane si sporcano e vanno pulite con cicli chimici a base di ipoclorito, acido citrico o soda; i bagni esausti trascinano il materiale rimosso dalla superficie filtrante.
Se nei reflui in ingresso arrivano metalli, tensioattivi o composti organici pericolosi, il residuo di lavaggio e i moduli sostituiti rientrano nella 19.08.08*. Le analisi sul refluo industriale conferito danno l'indicazione su cosa aspettarsi. Il gestore registra il rifiuto per lotto di manutenzione e lo tiene tracciato nel software per RENTRI fino al ritiro.
Il percolato viene spesso trattato con osmosi inversa a più stadi. La membrana lascia passare un permeato scaricabile e concentra sul lato retentato ammoniaca, cloruri, metalli pesanti e composti organici refrattari. Il concentrato rappresenta una frazione consistente del volume in ingresso e non ha una destinazione interna.
Questo retentato, con le membrane a fine vita e le soluzioni di pulizia, viene classificato 19.08.08* quando le analisi confermano la presenza di sostanze pericolose oltre soglia. Trattandosi di un flusso continuo, il gestore dell'impianto ha bisogno di quantità e movimentazioni sempre aggiornate: un gestionale RENTRI che registri produzione giornaliera e carichi in uscita evita scostamenti tra serbatoi e registro.
Una galvanica che depura in proprio le acque di risciacquo dei bagni di cromatura, nichelatura o zincatura può adottare uno stadio a membrana per recuperare acqua e concentrare i metalli. La nanofiltrazione o l'osmosi inversa trattengono cromo, nichel, zinco e cianuri residui, che si accumulano nel retentato insieme ai sali.
Il concentrato, i moduli sostituiti e le soluzioni di lavaggio acido dei filtri sono rifiuti dell'impianto di trattamento, non del ciclo galvanico, e per questo ricadono nel capitolo 19 con il codice 19.08.08*. L'azienda li gestisce come pericolosi, con analisi periodiche sul retentato, e li carica nel proprio gestionale insieme agli altri rifiuti di reparto per la gestione rifiuti con RENTRI.