Cosa rientra nel codice EER 19.08.13*, perché i fanghi contenenti sostanze pericolose prodotti da altri trattamenti di acque reflue industriali sono pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
fanghi contenenti sostanze pericolose prodotti da altri trattamenti di acque reflue industriali
Il codice EER 19.08.13* identifica i fanghi contenenti sostanze pericolose, prodotti da altri trattamenti di acque reflue industriali, cioè diversi dal trattamento biologico. Sono i fanghi di processi chimico-fisici, come la precipitazione dei metalli, la coagulazione, la flottazione e la neutralizzazione, svolti all’interno dello stabilimento.
In pratica vi rientrano i fanghi di precipitazione dei metalli di industrie galvaniche e metallurgiche, i fanghi di flottazione di acque oleose, i fanghi di neutralizzazione di acidi con metalli e i fanghi di impianti di trattamento di acque di processo con inquinanti pericolosi. La composizione varia secondo l’industria. La composizione varia con i settori serviti: nei fanghi galvanici prevalgono nichel, zinco e cromo, in quelli oleosi gli idrocarburi.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 19.08. Ha come voce gemella non pericolosa la 19.08.14. Si distingue dai fanghi biologici delle voci 19.08.11* e 19.08.12 e dai fanghi dei trattamenti chimico-fisici di rifiuti della voce 19.02.05*.
L’asterisco segnala un rifiuto pericoloso: i fanghi si disidratano, si raccolgono in contenitori coperti e si consegnano a impianti autorizzati, dopo una caratterizzazione completa. Per un’industria con depuratore chimico-fisico, un gestionale RENTRI che affianchi ogni uscita alle analisi sui metalli e sugli idrocarburi rende più semplice mostrare perché si usa questa voce e non la gemella non pericolosa.
Gli stabilimenti con impianti chimico-fisici di depurazione producono fanghi di precipitazione dei metalli, in quantità legate alla produzione. La precipitazione dei metalli avviene con idrossido di calcio o di sodio, a pH controllato.
I fanghi si disidratano con filtropressa e si inviano a recupero dei metalli, a stabilizzazione o a discarica per pericolosi. Il panello disidratato pesa molto meno del fango liquido, con un risparmio sui costi di trasporto.
Con un software per RENTRI lo stabilimento registra le uscite di fango pericoloso per linea di trattamento e confronta nel tempo le quantità con i volumi di produzione.
Le aziende che trattano acque oleose con flottazione producono fanghi con idrocarburi e metalli. La flottazione trasferisce gli oli sul pelo dell’acqua, dove si raccolgono con skimmer, e lascia sul fondo un fango con metalli e particelle.
I fanghi si analizzano e si inviano a impianti autorizzati. Il fango oleoso e quello di fondo si tengono in contenitori separati.
Per un’officina o un impianto di lavaggio, la gestione rifiuti con RENTRI tiene in ordine i pochi ritiri periodici e conserva le analisi accanto a ciascuna uscita.
Gli impianti metallurgici recuperano metalli da fanghi ricchi; il resto va a discarica per rifiuti pericolosi. I recuperatori accettano i fanghi con un contenuto di metallo sufficiente, e per quelli poveri il costo del trattamento supera il valore recuperabile.
In discarica per rifiuti pericolosi il fango arriva dopo stabilizzazione e prove di cessione, e riceve un’ammissione specifica per ogni tipologia.
Un gestionale RENTRI aiuta il produttore a confrontare i costi dei diversi destini e a conservare la documentazione di ogni scelta.