19.08.12 · 2026-09-29 · 03:20:23
Il codice EER 19.08.12 classifica i fanghi biologici di supero prodotti dai depuratori di acque reflue industriali quando non contengono sostanze pericolose. Cosa comprende, quali attività lo generano e come registrarlo con un gestionale RENTRI.
fanghi prodotti dal trattamento biologico di acque reflue industriali, diversi da quelli di cui alla voce 19 08 11
Il codice EER 19.08.12 identifica i fanghi che escono dal comparto biologico di un impianto di depurazione dedicato ad acque reflue industriali. Si tratta della biomassa di supero prodotta dai processi a fanghi attivi, dai biofiltri o dai reattori anaerobici, separata dall'acqua trattata nei sedimentatori secondari o nelle fasi di disidratazione. Il fango può essere liquido, ispessito o palabile: lo stato fisico cambia, il codice resta lo stesso.
La voce sta nel capitolo 19 perché il rifiuto nasce da un impianto di trattamento, non dal ciclo produttivo in senso stretto. Il sottogruppo 19 08 raccoglie i rifiuti degli impianti per il trattamento delle acque reflue non specificati altrove, e al suo interno la coppia 19 08 11* e 19 08 12 separa i fanghi da reflui industriali in base alla presenza di sostanze pericolose.
La formula "diversi da quelli di cui alla voce 19 08 11" indica una voce a specchio. Il codice 19.08.12 si applica solo dopo aver verificato, con analisi sul fango o con la conoscenza del processo a monte, che il rifiuto non contiene sostanze pericolose in concentrazioni tali da attribuire una classe di pericolo. Se la verifica non viene fatta o non è documentata, il codice non pericoloso non è difendibile.
Nella gestione rifiuti con RENTRI il codice va riportato in modo coerente nel registro cronologico e nel FIR, insieme allo stato fisico e alle caratteristiche del fango. Un gestionale RENTRI aiuta a tenere allineati questi dati con i certificati analitici che giustificano la classificazione.
Una cartiera consuma grandi volumi di acqua nella preparazione degli impasti, nella macchina continua e nei lavaggi. Le acque di processo trasportano fibre fini, amidi, cariche minerali e residui di additivi, con un carico organico elevato. Dopo una fase di chiariflocculazione, il refluo passa a un comparto biologico a fanghi attivi che abbatte il COD disciolto.
La biomassa di supero estratta dal sedimentatore secondario e poi disidratata con nastropressa o centrifuga è il rifiuto classificato 19.08.12, se le analisi escludono sostanze pericolose. Il fango primario a base di fibre segue invece codici del capitolo 03. Nel gestionale RENTRI la cartiera registra il fango biologico come produttore, con lo stato fisico coerente con il grado di disidratazione raggiunto.
Un caseificio industriale o uno stabilimento di trasformazione del latte produce reflui ricchi di lattosio, proteine e grassi, provenienti dai lavaggi CIP di serbatoi e linee, dagli scarichi di siero e dagli spurghi. Il carico organico è alto e ben biodegradabile, quindi il depuratore aziendale è quasi sempre di tipo biologico, spesso con una sezione di degrassatura a monte.
Il fango di supero che esce dal sedimentatore o dalla membrana, dopo ispessimento e disidratazione, viene classificato 19.08.12. La verifica sulla pericolosità riguarda soprattutto i residui di detergenti e disinfettanti usati nei cicli di lavaggio. Con un software per RENTRI lo stabilimento gestisce il registro e i formulari dei conferimenti periodici, che in queste realtà sono frequenti e di peso rilevante.
Le tintorie e i reparti di finissaggio tessile scaricano acque con coloranti, tensioattivi, ausiliari di tintura, sali e residui di fibre. Il depuratore di stabilimento o del consorzio di distretto tratta questi reflui con un comparto biologico, in genere preceduto da equalizzazione e neutralizzazione e seguito da chiariflocculazione o ossidazione.
Il fango biologico di supero è il rifiuto 19.08.12, ma qui la voce a specchio richiede attenzione: metalli dei coloranti, composti alogenati e altre sostanze usate a monte possono spostare il fango sotto 19 08 11*. Servono analisi periodiche e una scheda del processo aggiornata. Nella gestione rifiuti con RENTRI il gestionale collega ogni lotto di fango al certificato analitico che sostiene la classificazione non pericolosa.