Cosa rientra nel codice EER 19.08.05, cosa sono i fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane e quali attività li producono, dai depuratori ai riutilizzi. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane
Il codice EER 19.08.05 identifica i fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane. Nel depuratore, i processi biologici e di sedimentazione concentrano la sostanza organica e gli inquinanti sotto forma di fango, che si ispessisce, si stabilizza e si disidrata. È il principale rifiuto della depurazione.
In pratica vi rientrano i fanghi primari e secondari dei depuratori urbani, nelle forme liquida, palabile o essiccata. Contengono acqua, sostanza organica, azoto e fosforo, e tracce di metalli. Possono essere utilizzati in agricoltura, quando rispettano limiti di legge molto stringenti, avviati a compostaggio, a incenerimento o a discarica. La quantità di fango dipende dalla popolazione servita, dal tipo di trattamento e dal grado di disidratazione raggiunto.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 19.08. Si distingue dai fanghi di acque reflue industriali delle voci 19.08.11* e seguenti. Il riutilizzo agricolo è soggetto a norme specifiche sui fanghi e sui contaminanti.
Il codice non porta asterisco, ma la gestione dei fanghi è uno dei costi principali della depurazione, e il flusso è molto tracciato. Per un gestore del servizio idrico, un software per RENTRI che registri i fanghi in uscita per impianto e per destinazione aiuta a seguire nel tempo uno dei flussi di costo più importanti.
Ogni depuratore produce fanghi in quantità proporzionali alla popolazione servita. La disidratazione riduce i volumi e i costi di trasporto. Il fango proviene da più fasi del trattamento, come la sedimentazione primaria e il supero biologico, e viene ispessito prima della disidratazione.
I fanghi si disidratano con centrifughe o nastropresse e si inviano a compostaggio, a incenerimento o a utilizzo in agricoltura.
Con un gestionale RENTRI il gestore registra le uscite di fango per depuratore e per destinatario, e può confrontare le quote avviate a recupero e a smaltimento.
Gli impianti trattano i fanghi insieme a materiali strutturanti per ottenere ammendanti o li essiccano per ridurne il peso.
Ogni partita si accetta dopo analisi dei contaminanti e controllo documentale. Il compost di fanghi si ottiene con una fase aerobica in cui il fango si miscela con scarti verdi, mentre l’essiccamento termico ne riduce il peso e facilita il trasporto.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’impianto di compostaggio di registrare ogni carico ricevuto con depuratore di origine e analisi.
Il riutilizzo agricolo richiede fanghi con requisiti di qualità; quelli non idonei vanno a incenerimento o a discarica. L’impiego in agricoltura è ammesso solo per fanghi che rispettano limiti precisi su metalli pesanti e su parametri microbiologici, e richiede autorizzazioni e piani di spandimento.
Ogni utilizzo si registra con analisi e documentazione di accompagnamento.
Un software per RENTRI aiuta l’azienda agricola e il gestore a collegare ogni spandimento ai terreni e alle analisi.