EER 19.08.02 rifiuti da dissabbiamento e RENTRI

19.08.02 · 2026-09-29 · 03:08:35

Codice EER 19.08.02 rifiuti da dissabbiamento

Rifiuti da dissabbiamento dei depuratori: sabbie e ghiaie dalle acque reflue

Cosa rientra nel codice EER 19.08.02, cosa sono i rifiuti da dissabbiamento dei depuratori e quali attività li producono, dagli impianti urbani alle reti fognarie. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

rifiuti da dissabbiamento

Inquadramento

Il codice EER 19.08.02 identifica i rifiuti da dissabbiamento. Nel dissabbiatore di un impianto di depurazione, la velocità dell’acqua si riduce e le particelle pesanti, come sabbia, ghiaia, frammenti di vetro e di laterizio, si depositano sul fondo e si estraggono con pompe o con coclee. Il materiale si lava prima dell’invio.

In pratica vi rientrano le sabbie dei dissabbiatori dei depuratori urbani, che provengono dalle acque di prima pioggia e dalle strade. Contengono ancora sostanza organica e odore, perciò vanno lavate. Dopo il lavaggio possono avere impieghi come inerte, se rispettano i requisiti, o andare a discarica. Gli eventi di pioggia intensa portano nel dissabbiatore carichi molto superiori alla media.

Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 19.08. Si distingue dai residui di vagliatura della voce 19.08.01 e dai fanghi della 19.08.05. Non va confusa con i rifiuti della pulizia delle fognature, che hanno la voce 20.03.06.

Il codice non porta asterisco, ma la classificazione richiede analisi, in particolare se l’impianto riceve scarichi industriali. Per un depuratore urbano, un gestionale RENTRI che registri le sabbie estratte con peso e destinazione aiuta a seguire nel tempo l’incidenza degli eventi di pioggia.

Depuratore di acque reflue urbane

Gli impianti con reti miste raccolgono molta sabbia nei periodi di pioggia. Il dissabbiatore la trattiene e la estrae in continuo. La dimensione e il peso delle particelle dipendono dalla rete fognaria e dal lavaggio delle strade.

Le sabbie si lavano, si disidratano e si inviano a recupero come inerti o a discarica per rifiuti non pericolosi. Il lavaggio riduce odori e sostanza organica.

Con un software per RENTRI il gestore registra ogni uscita di sabbia lavata con peso e destinatario, e valuta se la rete si comporta in modo diverso da un anno all’altro.

Impianto di lavaggio e recupero di sabbie

Gli impianti specializzati lavano le sabbie dei depuratori e le destinano a riutilizzo come inerti nell’edilizia. Il lavaggio rimuove sostanza organica e fini, e la sabbia pulita passa a una vagliatura che la separa in classi granulometriche.

Il prodotto è compatibile con alcuni usi edilizi se rispetta i limiti per i parametri chimici, e le analisi sono parte del rapporto con il cliente.

La gestione rifiuti con RENTRI offre all’impianto di recupero un quadro delle sabbie ricevute per depuratore e del materiale venduto.

Discarica per rifiuti non pericolosi

Le sabbie non recuperabili vanno in discariche per rifiuti non pericolosi. La sabbia non lavabile o troppo contaminata si smaltisce in discarica per non pericolosi, con costi più alti del recupero. Il materiale ricoperto riduce gli odori e il richiamo di animali, e il piano di coltivazione stabilisce gli strati di copertura.

Il materiale ancora umido e maleodorante si ricopre in tempi brevi, per limitare gli odori. Le sabbie contaminate da sostanze pericolose seguono invece un altro percorso.

Un gestionale RENTRI consente di confrontare nel tempo le quote di sabbia avviate a recupero e a discarica.

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