Codice EER 19.08.11*: fanghi pericolosi e RENTRI

19.08.11* · 2026-09-29 · 03:18:52

Codice EER 19.08.11* fanghi prodotti dal trattamento biologico di acque reflue industriali, contenenti sostanze pericolose

Fanghi biologici di depuratori industriali con sostanze pericolose, e gestione con RENTRI

Cosa rientra nel codice EER 19.08.11*, perché i fanghi prodotti dal trattamento biologico di acque reflue industriali contenenti sostanze pericolose sono pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

fanghi prodotti dal trattamento biologico di acque reflue industriali, contenenti sostanze pericolose

Inquadramento

Il codice EER 19.08.11* identifica i fanghi prodotti dal trattamento biologico di acque reflue industriali, contenenti sostanze pericolose. Nei depuratori biologici, i batteri degradano la sostanza organica e formano un fango. Se le acque trattate contengono metalli pesanti, composti organici persistenti o altre sostanze pericolose, queste si concentrano nel fango.

In pratica vi rientrano i fanghi di depuratori di industrie chimiche, farmaceutiche, conciarie, cartarie e tessili, quando le analisi rilevano sostanze pericolose oltre i limiti. La classificazione si decide con campionamenti periodici, perché la composizione dipende dai cicli produttivi.

Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 19.08. Ha come voce gemella non pericolosa la 19.08.12. Si distingue dai fanghi dei trattamenti non biologici della voce 19.08.13*. I fanghi dei depuratori urbani hanno la voce 19.08.05.

L’asterisco indica un rifiuto pericoloso: il fango si disidrata, si raccoglie in contenitori coperti e si consegna a trasportatori e impianti autorizzati. Per un’industria con depuratore biologico, un gestionale RENTRI che affianchi ogni uscita alle analisi sulle sostanze pericolose trovate mantiene ordinata la classificazione.

Industria chimica, farmaceutica e conciaria con depuratore

Gli stabilimenti con un depuratore biologico producono fanghi la cui pericolosità dipende dalle sostanze trattate. La pericolosità dipende da sostanze non degradate, che si concentrano nel fango come i metalli o gli inquinanti organici persistenti.

I fanghi si disidratano e si inviano a incenerimento o a discariche per rifiuti pericolosi, dopo caratterizzazione. Il fango si disidrata e si accumula in cassoni chiusi, nel rispetto dei tempi del deposito temporaneo; il responsabile verifica l’etichettatura e lo stato dei contenitori prima di ogni ritiro.

Con un software per RENTRI lo stabilimento registra le uscite di fango pericoloso e le collega ai cicli di produzione.

Impianto di depurazione consortile di zone industriali

I depuratori consortili ricevono scarichi da più aziende e producono fanghi di composizione mista. Il consorzio gestisce scarichi di aziende di settori molto diversi, con apporti che cambiano nel tempo.

I fanghi si analizzano a cadenza e si destinano a impianti autorizzati. I controlli sugli scarichi in ingresso aiutano a prevenire contaminazioni che possono rendere pericoloso il fango.

La gestione rifiuti con RENTRI offre al consorzio un registro unico dei fanghi, utile quando i soci chiedono dettagli sulle uscite.

Impianto di incenerimento e discarica per pericolosi

Gli impianti di destinazione ricevono i fanghi dopo caratterizzazione e verifica dei requisiti. L’incenerimento distrugge la parte organica del fango, mentre la discarica per pericolosi riceve i fanghi che non trovano altro sbocco.

Ogni carico si accetta dopo controllo documentale e analitico. I fanghi con alto contenuto di acqua si disidratano ulteriormente prima di essere inceneriti, per migliorare la resa.

Un gestionale RENTRI aiuta l’impianto a registrare ogni carico con produttore, codice e analisi, e a mantenere separati i fanghi pericolosi.

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