Cosa rientra nel codice EER 19.01.12, cosa sono le ceneri pesanti e le scorie non pericolose e quali attività le producono, dai termovalorizzatori al recupero. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
ceneri pesanti e scorie, diverse da quelle di cui alla voce 19 01 11
Il codice EER 19.01.12 identifica le ceneri pesanti e le scorie diverse da quelle della voce 19.01.11*, cioè senza sostanze pericolose in concentrazioni rilevanti. Sono il residuo solido che resta sul fondo del forno dopo l’incenerimento: scorie vetrose e minerali con inclusi metalli, che costituiscono la parte maggiore, in peso, dei residui di un termovalorizzatore.
In pratica vi rientrano le scorie di fondo dei termovalorizzatori di rifiuti urbani, in genere circa un quinto del peso dei rifiuti bruciati. Dopo la separazione dei metalli, la frazione minerale si può avviare a recupero come aggregato per opere stradali e come materia prima per cementifici, se rispetta i requisiti di legge. Una parte delle scorie, dopo il trattamento, viene riutilizzata come aggregato in opere stradali o in cemento.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 19.01 ed è la gemella non pericolosa della 19.01.11*. Si distingue dai materiali ferrosi estratti dalle scorie della voce 19.01.02.
Il codice non porta asterisco, ma la classificazione e l’idoneità al recupero richiedono test di cessione. Per un termovalorizzatore di rifiuti urbani, un software per RENTRI che affianchi ogni uscita di scorie ai test di cessione aiuta a sostenere il codice non pericoloso e a seguire i flussi verso il recupero.
Gli impianti producono scorie in quantità regolari, che si spengono in acqua e si stoccano. La frazione fine e la grossolana si separano. La frazione fine e quella grossolana hanno destini diversi.
Le scorie si inviano a impianti di trattamento che estraggono i metalli e recuperano la parte minerale, o a discariche per rifiuti non pericolosi. L’acqua di spegnimento si recupera, e la scoria si lascia sgocciolare.
Con un gestionale RENTRI l’impianto registra le uscite di scorie per linea, e confronta le quote avviate a recupero e a discarica.
Gli impianti specializzati vagliano le scorie, estraggono metalli ferrosi e non ferrosi e maturano la frazione minerale. Magneti e separatori a correnti indotte estraggono i metalli, che hanno un valore di mercato.
I prodotti ottenuti si destinano a riciclo dei metalli e a impiego della parte minerale in opere, previa verifica dei test di cessione. La maturazione stabilizza la parte minerale, che diventa più adatta a un impiego.
La gestione rifiuti con RENTRI offre all’impianto un registro dei lotti trattati e delle destinazioni.
Alcune industrie utilizzano le scorie trattate come materia prima secondaria, in sostituzione di inerti naturali. Le scorie trattate sostituiscono in parte gli inerti naturali, se rispettano i limiti. Il cementificio impiega le scorie come correttivo, dove la composizione chimica lo consente.
Il materiale si accetta dopo verifica della conformità e delle certificazioni. Il cliente chiede una scheda tecnica e le prove di cessione del lotto.
Un software per RENTRI aiuta il produttore a collegare ogni lotto al cantiere di destinazione.